L’Uomo Vitruviano non andrà al Louvre: Tar sospende il prestito

Dopo il ricorso presentato da Italia Nostra, il Tar del Veneto ha sospeso oggi il prestito al museo del Louvre dell’Uomo Vitruviano, conservato nelle Gallerie dell’Accademia di Venezia, in occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci. L’ufficio stampa del Mibact ha commentato: «Risulta del tutto incomprensibile il riferimento a una presunta violazione del “principio dell’ordinamento giuridico per cui gli uffici pubblici si distinguono in organi di indirizzo e controllo da un lato, e di attuazione e gestione dall’altro” nello scambio di opere tra i musei italiani e il Louvre. L’accordo firmato a Parigi è stato esclusivamente il riconoscimento da parte dei Ministri di decisioni e atti tutti presi, per parte italiana, dai competenti uffici tecnici del Mibac. Il prestito di ogni opera italiana risultava già autorizzato al momento della sottoscrizione dell’accordo che prevede, peraltro, che lo scambio di opere avvenga secondo le specifiche prescrizioni di tutela dettate dai singoli musei. Una semplice lettura dei documenti dimostra facilmente tutto ciò e all’udienza del 16 ottobre tutto questo emergerà con assoluta chiarezza e trasparenza».

Visto che l’apertura della mostra a Parigi è prevista per il 24 ottobre, il Tar ha deciso di anticipare la discussione in camera di consiglio al 16 ottobre. Italia Nostra aveva depositato ieri il ricordo perchè venisse immediatamente sospesa l’uscita dal territorio nazionale dell’Uomo Vitruviano. Con questo ricorso Italia Nostra chiede che venga annullato il provvedimento del Direttore delle Gallerie dell’Accademia, Giulio Manieri Elia, di autorizzazione al prestito. Italia Nostra ravvisa la violazione dell’art. 66, comma 2, lett. b), del D.Lgs. n. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio) che stabilisce che non possano uscire dal territorio della Repubblica “i beni che costituiscono il fondo principale di una determinata ed organica sezione di un museo, pinacoteca, galleria, archivio o
biblioteca o di una collezione artistica o bibliografica”.

Fonte: Adnkronos

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