Uccide l’ex moglie e si suicida con pistola di imprenditore vicentino

Elio Pendin, 71 anni, è coinvolto in un processo a Santo Domingo. Lui si dichiara vittima di un clamoroso errore giudiziario

Un imprenditore vicentino, Elio Pendin, è al centro di una complessa vicenda giudiziaria ai Caraibi, a Santo Domingo. Il 71enne è stato accusato di aver fornito la pistola utilizzata per compiere un omicidio suicidio.

Il duplice delitto

La vicenda ha inizio il 30 agosto, quando la giovane avvocatessa Anibel Gonzàlez Ureña viene uccisa a colpi di pistola da Yasmil Hernàndez, ex marito, nonché padre delle tre figlie della vittima, che poi si toglie la vita con la stessa arma da fuoco. Il 42enne era da poco uscito dal carcere, dove si trovava perché condannato del tentato omicidio di Anibel. Quando la polizia avvia le indagini, scopre che l’arma del delitto è di proprietà di un cittadino italiano, il 71enne Pendin, che è anche il padrone di casa dell’omicida.

Il processo

Ed è a questo punto che comincia l’incubo per l’imprenditore, che viene arrestato per concorso in omicidio. La tesi della difesa di Pendin è che il vicentino aveva consegnato l’arma ad un agente per il rinnovo del porto d’armi e che fu quest’ultimo ad armare il killer. La vicenda giudiziaria è particolarmente intricata, poiché i legali della vittima hanno accusato l’avvocato di Hernàndez di aver fornito una finta lettera della 36enne per fargli abbreviare la pena predente. Il vicentino si dichiara estraneo ai fatti ed attende ora il giudizio della corte dominicana.

(Ph Anibel Gonzàlez Ureña Facebook)