Montascale, i contributi della Regione Veneto per l’acquisto

I range di prezzo dei montascale possono variare molto, il costo può infatti oscillare tra un minimo di 3.000 a un massimo di circa 15.000 euro; ciò dipende da tanti e diversi fattori dovuti dalle esigenze della persona con disabilità o difficoltà motorie che ne usufruirà oppure dalle caratteristiche dell’edificio nel quale il dispositivo verrà istallato. In ogni caso, il costo per l’acquisto di un montascale, che sia a pedana o a poltroncina, non deve spaventare, in quanto è possibile fare richiesta per ottenere i contributi per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Esistono diverse tipologie di contributi al riguardo, i contributi statali, che quindi valgono a livello nazionale, ma non solo. Infatti ogni regione italiana ha a disposizione dei fondi riservati alle persone con disabilità certificata, o ai loro familiari che li hanno a carico, per i contributi legati all’acquisto e alla manutenzione dei dispositivi concepiti per facilitare la mobilità delle persone con disabilità.

Ad esempio, la Regione Veneto fornisce alle persone disabili o non autosufficienti, nonché alle loro famiglie che se ne occupano, diversi servizi, sia di tipo domiciliare e residenziale che contributi economici per sostenere le spese sanitarie o finalizzate all’abbattimento delle barriere architettoniche.

A livello regionale quindi, la legge regionale n.16 del 2007 stabilisce la concessione di contributi per interventi legati a opere murarie e di ristrutturazione volte ad ottenere o facilitare la fruibilità degli edifici e degli spazi privati però aperti al pubblico. Come anticipato però, tali contributi sono disponibili anche per l’acquisto, la posa in opera e la manutenzione di ausili facilitatori e dispositivi realizzati per garantire sia l’accessibilità negli edifici, sia pubblici che privati (casa ma anche uffici e luogo di lavoro), nonché la mobilità interna in tali edifici. Con dispositivi e ausili facilitatori si intende quindi, principalmente montascale, rampe e pedane mobili, elevatori, miniascensori interni e interni e simili.

Si può infine usufruire delle agevolazioni fiscali anche per l’acquisto e l’adattamento di motoveicoli e autoveicoli, che vanno modificati in base alle necessità della persona con disabilità.

Adattare un veicolo significa predisporlo, ad esempio, di particolari pedane sollevatrici o sedili girevoli, cambio automatico o, per le persone in sedia a rotelle, di sistema di ancoraggio della carrozzina e così via.

È possibile fare richiesta per i contributi in qualsiasi periodo dell’anno. Il cittadino con disabilità o un suo familiare, può presentare ai servizi Sociali del proprio comune di residenza due domande diverse, una relativa ai contributi statali e una relativa alle leggi regionali, ma prima che inizino i lavori destinati all’abbattimento delle barriere architettoniche o all’acquisto di un dispositivo per la mobilità.

Da ciò si evince che i contributi statali e regionali sono complementari e non si escludono a vicenda. Alle agevolazioni concesse dalla propria Regione di appartenenza si possono aggiungere anche altri i benefici concessi dallo Stato, come ad esempio la detrazione fiscale IRPEF relativa all’acquisto di un montascale.

Lo Stato infatti prevede una detrazione fiscale pari al 19% per le spese sanitarie nelle quali rientrano anche quelle relative all’acquisto di dispositivi come i montascale tutte le persone portatrici di handicap o che abbiano delle limitazioni o menomazioni fisiche permanenti che compromettano in parte o totalmente la mobilità possono usufruirne.

Anche coloro che non sono riconosciuti invalidi possono usufruire di tale detrazione, purché portino una certificazione medica che attesti di avere una patologia tale da impedirgli di utilizzare in maniera autonoma e sicura le scale o altri ostacoli.

I portatori di handicap riconosciuti invalidi al 100% comunque hanno il diritto di precedenza su chiunque nella graduatoria per ottenere la detrazione fiscale al 19%.

Per poter richiedere la detrazione è necessario conservare le fatture relative all’acquisto di del montascale di qualunque altro ausilio medico ed inserire l’importo pagato nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui si è effettuato il pagamento.

Oltre alla detrazione fiscale al 19%, è possibile beneficiare anche di un’altra detrazione pari al 50% grazie al Bonus Ristrutturazioni.

Questo Bonus include un’ampia gamma di lavori compresi quelli volti all’abbattimento delle barriere architettoniche e quindi anche per l’acquisto e l’installazione di un montascale o di altre strutture analoghe.

La detrazione fiscale del 50% è applicabile per tutte le spese sostenute a partire dal 26 giugno 2012, fino al 31 dicembre 2019, salvo proroga del Governo, su un massimo di spesa pari a 96.000 euro per un’unità immobiliare.
In questo caso, a poter usufruire delle detrazioni fiscali, sono tutti i contribuenti soggetti al pagamento delle imposte sui redditi.

Inoltre anche gli edifici condominiali possono usufruire della detrazione, purché i lavori in questione vengano effettuati sulle parti condominiali comuni.

Le due detrazioni fiscali, quella del 50% e quella del 19%, non sono cumulabili tra di loro, ma possono comunque essere cumulate con i contributi concessi dalla Legge 13/1989, purché l’erogazione complessiva data dalla somma della detrazione IRPEF ed il contributo della Legge, non superi la spesa effettivamente sostenuta dal richiedente.

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