Pietro Maso: «Papa Francesco mi ha chiesto di pregare per lui»

Il pluriomicida sarà protagonista questa sera, giovedì, della puntata di “Io uccido”, su La 9

Il 19 aprile 1991 l’Italia cambiò. Quando i telegiornali diffusero la notizia che un 19enne di un paesino del profondo nord, Montecchia di Crosara, nella campagna veronese, aveva massacrato i genitori, con la complicità di tre amici, per darsi alla bella vita con i soldi dell’eredità, il Paese del dopoguerra, dei solidi valori tradizionali, era finito.

Il protagonista di uno dei casi di cronaca nera più efferati degli ultimi 50 anni, è Pietro Maso, oggi ha 48 anni ed è un uomo libero. Questa sera, giovedì, sarà ospite della trasmissione “Io uccido”, in programma alle 21 su La 9. Non è la prima volta che Maso compare in tv: nel 2017 fu ospite al Maurizio Costanzo Show, provocando moltissime polemiche.

La fede

Molti gli argomenti che verranno toccati nella lunga intervista, tra questi anche il rapporto con la Fede. Maso ha dichiarato di aver scritto a Papa Francesco per ottenere il perdono dei suoi peccati e il Pontefice gli avrebbe telefonato chiedendogli di pregare per lui. Nel 1996, Maso aveva scritto una lettera al vescovo di Vicenza Pietro Giacomo Nonis, affermando di sentirsi pentito e chiedendo il perdono a Dio. Lo stesso vescovo (che celebrò le esequie dei coniugi Maso) si era recato al carcere di Milano per parlare con il giovane e capire il perché del suo gesto. Inoltre, quando fu rimesso il libertà, il 15 aprile 2013, Maso prestò servizio presso l’emittente cattolica Telepace, seguito dal direttore e padre spirituale Don Guido Todeschini

(Ph Screenshot La9)