Sesa, Arpav conferma presenza metalli pesanti nel compost

I consiglieri regionali Guarda (CpV) e Zanoni (PD): «Quali controlli sanitari per tutelare la salute di lavoratori e cittadini del Basso Padovano?»

“Sul caso Sesa non deve calare il silenzio: dopo che Arpav ha accertato casi di presenza di materiali pesanti nel compost, sono stati attivati controlli sanitari sia per i lavoratori che per i cittadini del Basso Padovano e in tutte le aree venete interessate agli sversamenti?”.

IL CASO SESA

La richiesta è contenuta in un’interrogazione a risposta immediata presentata dai consiglieri di Civica per il Veneto Cristina Guarda (CpV) e Andrea Zanoni (PD), sottoscritta dai colleghi del Coordinamento Veneto 2020 Piero Ruzzante (LeU), Patrizia Bartelle (IiC) oltre che da Graziano Azzalin e Claudio Sinigaglia (Partito Democratico).

“Non possono essere sempre i ‘soliti noti’ a pagare le conseguenze sanitarie, sociali e anche economiche del ‘non rispetto delle regole’. Qua stiamo parlando di rifiuti speciali ricevuti e stoccati senza alcuna autorizzazione, produzione di compost con vetro e plastica ed è grave che una vicenda del genere sia emersa solo grazie a un’inchiesta giornalistica. Durante la loro audizione in Seconda commissione i tecnici Arpav hanno confermato le tracce di metalli pesanti in alcuni campioni rilevati nell’impianto di Este, ricordando come in almeno due occasioni siano stati coinvolti sia i carabinieri del Noe che la Magistratura. In Veneto – insistono i consiglieri Guarda e Zanoni – siamo di fronte a un’emergenza ambientale e un territorio compromesso, con conseguenze anche sulla salute dei cittadini. Il caso della Sesa è uno dei tanti, penso per esempio alla Miteni di Trissino, alla Galvanica di Tezze, ai Cementifici del Basso Padovano o agli idrogeni solforati dell’ovest vicentino, solo per fare alcuni esempi. E la Regione non può limitarsi a intervenire solo a posteriori. Nell’ultimo Piano sociosanitario avevo chiesto che la Giunta pianificasse un’azione di verifica sanitaria preventiva, senza ritrovarsi ogni volta a reagire sull’onda di eventi più o meno gravi. Una proposta ispirata al ‘principio di precauzione’, neanche presa in considerazione dalla maggioranza”.

“La salute dei veneti, però, dovrebbe rappresentare una priorità assoluta. Per questo vogliamo sapere se e quali controlli sono stati fatti sull’azienda di Este, attraverso Asl e Spisal, per verificare le condizioni dei lavoratori e dei cittadini interessati sia dall’impianto che dai luoghi di stoccaggio e sversamento di rifiuti e compost. Non ci accontenteremo di frasi di circostanza”.