“Zero Waste Veneto”, cittadini in campo contro gli sprechi

La community attiva sui social e nelle varie province dà consigli per ridurre i rifiuti

Zero Waste Veneto“: questo è il nome dell’iniziativa promossa da alcuni cittadini in Veneto e rapidamente divenuta virale sui social per sensibilizzare sui temi ambientali dando anche consigli su come ridurre gli sprechi. Si tratta di una community che nasce a inizio 2019 dall’idea di Eleonora Marchesan, 37 anni, impiegata della provincia di Venezia, alla ricerca di negozi e realtà che possano incontrare l’esigenza di vivere col minimo impatto ambientale.

Dopo poche settimane anche Andrea Bartollini (25 anni, studente lavoratore “zero waster”) si unisce a lei in questa ricerca e il gruppo si allarga rapidamente, raggiungendo quasi i duemila iscritti ai vari canali social fino ad avere un rappresentante per provincia: a Belluno c’è Rita, imprenditrice etica, a Padova Camilla, chimica biologa, a Rovigo Lorenzo, titolare di un negozio di prodotti sfusi, a Vicenza Elisa e Daniele, a Treviso Federica, ristoratrice e Alessandra, mamma e sarta.

I volontari dispensano consigli e indirizzi per ridurre i rifiuti e gli sprechi, e ogni giorno vengono contattati da commercianti e consumatori che poi insieme si incontrano nella community. «Zero Waste»,  la fondatrice precisa, «non ha legami con partiti e associazioni, ma è formata da semplici cittadini. Attualmente abbiamo lanciato una campagna di sensibilizzazione con una serie di consigli per evitare la diffusione delle microplastiche, come per esempio usare borracce per l’acqua o la moka e non le capsule per il caffè».