Verona pronta a ospitare Cie, Tosi: «Guerra fratricida in giunta»

L’annuncio è arrivato dall’assessore alla Sicurezza Polato. Casali, Verona Domani, è contrario

La giunta comunale è pronta ad ospitare a Verona un Cie, cioè un Centro d’Identificazione ed Espulsione per gli extracomunitari che abbiano infranto la legge: il primo in Veneto.

E’ quanto dichiarato all’assessore comunale alla Sicurezza, Daniele Polato, alla presentazione della rapporto delle operazioni della polizia locale, con il comandante della Polizia Municipale, Luigi Altamura. Nelle intenzioni dell’assessore si dovrebbe trattare di una struttura dove identificare gli stranieri autori di reati ai fini di un’immediata espulsione.

Tosi: «Io da sempre favorevole, la Lega no»

«L’assessore Polato vuole ospitare un Cie per l’espulsione degli immigrati irregolari. Bene, il sottoscritto è sempre stato favorevole. Tuttavia ricordo che due anni e mezzo fa la Lega, per bocca del senatore Tosato, in campagna elettorale per le Comunali si era detta contraria all’insediamento di un Cie a Verona, ritenendo che non fosse opportuno. In realtà era tutta un’evidente strumentalizzazione per attaccare il sottoscritto e la mia Lista. Ora la Lega dica se ha cambiato idea e quindi l’iniziativa di Polato è a nome della maggioranza – in quel caso si confermerebbe il forte sospetto della strumentalizzazione della Lega due anni e mezzo fa – oppure se Polato ha agito per conto proprio confermando la spaccatura che già esiste all’interno dell’amministrazione Sboarina».
Tosi continua: «Tosato in Lega non è un passante ma il Segretario cittadino ed è senatore da anni. Pertanto sarebbe auspicabile che i veronesi sapessero se la Lega adesso è per ospitare un Cie in città quando prima, solo per attaccare Tosi, era contraria. Oppure se questa è un’iniziativa di Polato magari per conto del Sindaco Sboarina. E evidente che da tempo a Palazzo Barbieri abbiamo due maggioranze in conflitto tra loro: quella di Sboarina-Polato con l’Assessora all’Urbanistica Segala, e quella della Lega, che però è il gruppo più forte a livello numerico in Consiglio Comunale e in Giunta».
Un conflitto tra le due anime della maggioranza, sottolinea Tosi, «che è esploso anche sul nuovo campo nomadi di San Michele, che Sboarina e Segala che avevano accolto l’emendamento della sinistra radicale del loro amico Bertucco per farlo, all’insaputa degli altri partiti della maggioranza».
Tosi conclude: «Siamo appena a metà mandato e Sboarina non ha più la forza politica per andare avanti e così scatta la guerra fratricida nella maggioranza. L’amministrazione è spaccata e non si capisce bene come possa andare avanti altri due anni mezzo, se non consegnando la città a una perpetua agonia».

Casali: «Candidatura sbagliata»

«Ritengo che tale candidatura sia sbagliata  in quanto, per la più solerte ed efficace espulsione dei clandestini, nonché per limitare i costi dei cittadini italiani, tali centri devono essere correttamente potenziati ma dislocati nei luoghi ove si verificano gli sbarchi» ha commentato il Consigliere regionale di Centro Destra Veneto e fondatore di Verona Domani Stefano Casali. «Sarebbe bene che il Governo predisponesse poi, dei corsi di specializzazione per le forze di Polizia e militari – conclude Casali – affinché detti soggetti possano gestire nel modo più efficace e corretto possibile i flussi dei clandestini che accedono nella nostra nazione. È importante invece che ogni assistenza fisica e morale venga offerta ai profughi che fuggono da guerre e violenze, nel rispetto del diritto internazionale».

(Ph Medici per i diritti umani)