Südtirol, idea referendum: «L’Italia è fascista»

La consigliera del Süd-Tiroler Freiheit Tammerle, promotrice della cancellazione delle parole “Alto Adige”, risponde al ministro Boccia alzando la posta

Nessun passo indietro, anzi. La consigliera del Süd-Tiroler Freiheit Myriam Atz Tammerle, promotrice della modifica di legge che ha visto la cancellazione delle parole “Alto Adige” dopo “Trentino” non solo non si piega, nella bufera di polemiche, ma rilancia al ministro Francesco Boccia, che ha annunciato che ne chiederà l’impugnazione.

«Esiste il diritto alla autodeterminazione dei popoli e i sudtirolesi non hanno mai potuto decidere se essere cittadini italiani o no – ha spiegato a Il Messaggero – ci hanno venduto all’Italia e fino a a oggi non abbiamo potuto decidere se restare in Italia o dire a Roma arrivederci e grazie». L’idea è quindi di promuovere un referendum, per rivendicare i diritti dei sudtirolesi di madrelingua ladina e tedesca. Il partito Süd-Tiroler Freiheit sottolinea che la dicitura “Alto Adige” fu un’invenzione avvenuta in epoca fascista, quando furono cancellati simbloi e tradizioni sudtirolesi.

 

 

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