Evade più di un milione all’anno: gli trovano “solo” 160mila euro

Un imprenditore 68enne di Rovigo ha sistematicamente evaso le tasse per “autofinanziarsi”

Gli uomini delle Fiamme gialle di Rovigo coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno eseguito un sequestro preventivo di disponibilità liquide, per un valore di circa 160.000 euro, nei confronti di un imprenditore che ha sottratto al fisco imposte sui redditi per 2.310.715 euro. Il sequestro è stato operato sulle giacenze di cassa della società nonché su svariati conti correnti bancari ad essa riconducibili.

L’indagine

Gli accertamenti, originati da segnalazioni di operazioni sospette, si sono poi sviluppati attraverso indagini di polizia giudiziaria e tributaria. L’indagato, 68enne imprenditore della provincia di Rovigo, è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Rovigo per reati fiscali concernenti l’omesso versamento di ritenute fiscali, per gli anni dal 2015 al 2017.

La ricostruzione di tale cifra è avvenuta nel corso di una verifica fiscale i cui accertamenti hanno poi riguardato anche altre annualità.

All’esito di tale attività è emerso come il legale rappresentante della società abbia sistematicamente omesso i versamenti delle ritenute I.R.Pe.F. e relative addizionali, operate in capo ai lavoratori dipendenti, allo scopo di consentire alla società una forma di autofinanziamento.

Il G.I.P. presso il Tribunale di Rovigo, riconoscendo un quadro indiziario particolarmente grave, ha disposto il sequestro diretto del profitto di reato (corrispondente alle somme sottratte all’Erario) sui conti societari.

Sono in corso ulteriori attività finalizzate al sequestro di altre somme di denaro presso istituti di credito fuori circoscrizione.

Anche questo intervento si colloca nel quadro delle iniziative coordinate dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza rodigina tese a contrastare, con gli efficaci strumenti legislativi disponibili e con i poteri di polizia economica e finanziaria, quelle forme di evasione fiscale in grado di generare considerevoli danni all’erario.