Influenza: pediatra, mamme lavoratrici chiedono sempre di più il vaccino

Roma, 16 ott. (Adnkronos Salute) – “Sì, le mamme”, soprattutto quelle che lavorano a tempo pieno, “chiedono sempre di più a noi pediatri di effettuare sui loro bambini la vaccinazione contro l’influenza. Ogni anno le richieste aumentano. Perché si tratta di una misura di prevenzione sanitaria del tutto sicura, che li mette al riparo dal principale malanno stagionale”. A dirlo all’Adnkronos Salute è Giorgio Conforti, referente nazionale Vaccini della Federazione italiana medici pediatri (Fimp).
“Spesso non si considera – spiega l’esperto – che la metà dei bambini che vengono ricoverati per complicanze dell’influenza stagionale non sono bambini con malattie croniche, bensì bimbi sani che non erano stati vaccinati. Ci sono alcune Regioni italiane che stanno portando avanti progetti per la vaccinazione antinfluenzale indirizzata ai bimbi sani che vanno negli asili nido e/o che stanno molto con i loro nonni: più vacciniamo i piccoli, più proteggiamo gli anziani, questo il messaggio da divulgare”.
Il segreto è puntare sulla fiducia riposta nei confronti del proprio medico curante. “Se la vaccinazione viene offerta dal medico di fiducia, piuttosto che in un centro vaccinale, con dottori che non si conoscono – sottolinea Silvestro Scotti, segretario nazionale della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) – le mamme sono molto disposte a sottoporre i loro figli alla vaccinazione antinfluenzale. Questo perché viene offerto un accompagnamento all’immunizzazione e viene fornito un riferimento anche per eventuali problemi successivi. Le mamme lavoratrici sono quelle che più di tutte sottopongono i bambini alla vaccinazione, spesso per l’impossibilità di assentarsi dall’impiego nel caso il piccolo abbia la febbre”.