Ricette della tradizione: la panà o panada veneta

Dopo la ricetta del riso e latte, oggi vi parliamo di un altro piatto che in passato era comunissimo sulle tavole venete, soprattutto le più povere: la panà o panada veneta. Era un modo per riutilizzare il pane vecchio che altrimenti sarebbe andato buttato. Piatto ideale per svezzare i bambini ma anche per le persone più anziane che avevano difficoltà a nutrirsi a causa della perdita dei denti. Si tratta di una zuppa saporita, ottima soprattutto nel periodo autunnale e invernale. Il pane, l’acqua e il sale erano gli ingredienti principali, poi ci si aggiungeva ciò che si aveva in casa come formaggio, cipolle o uova.

Ingredienti

– pane raffermo o pane biscotto
– acqua
– olio evo
– sale fino
– pepe nero macinato
– parmigiano grattugiato

Preparazione

Tagliare il pane a pezzetti (la grandezza è a piacere) e metterlo in un recipiente pieno d’acqua lasciandolo riposare per un paio d’ore.
Prendere una pentola, fare un giro d’olio e versare il composto di pane e acqua.
Far cuocere a fuoco allegro per circa un’ora, mescolando ogni tanto per evitare che si attacchi al fondo e ai bordi.
Quando avrete raggiunto una consistenza cremosa sarà pronto. Regolare di sale e pepe, aggiungere un altro filo d’olio e del parmigiano grattugiato.

(ph: Giorgio Minguzzi/Wikipedia)

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