M5S, i veneti per l’autonomia: «Presa in giro da Salvini e Zaia»

I consiglieri regionali Berti e Brusco erano a Padova, al raduno del nuovo Partito dei Veneti: «Anche noi per l’autodeterminazione»

«La Lega li ha presi in giro per quasi 10 anni di governo. L’ultima volta in 14 mesi da vice premier, Salvini ha pensato solo a prendere consensi in meridione, fregandosene del Veneto. Gli autonomisti finalmente se ne sono accorti: la nostra regione ha diritto all’autodeterminazione, a non pagare le tasse per coprire i buchi creati da regioni meno laboriose e virtuose, ma non è la Lega di Salvini e di Zaia la soluzione».

Così Jacopo Berti e Manuel Brusco, consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, spiegano la loro presenza al congresso di domenica a Padova, dove è stato ufficialmente fondato il Partito dei Veneti.

«La loro richiesta è quella che da sempre anche noi consiglieri regionali M5S sosteniamo: autonomia subito su tutte le materie che lo consentono, poi un processo serio di confronto per avere ancora di più.
Perfino le regioni a statuto speciale hanno ottenuto la loro completa autonomia trattando con lo Stato centrale nel corso degli anni – proseguono in un post sulla pagina Facebook del partito – Molto si può avere adesso, come si poteva avere già da tempo se qualcuno non avesse giocato ad alzare continuamente la posta solo per poter dire che altri si mettevano di traverso».

«Noi, come abbiamo dimostrato a Padova, ci mettiamo la faccia. Diciamo no a derive estremistiche ormai superate, si a un’autonomia che riconosca i meriti e le virtù della nostra regione – concludono, annunciando appuntamenti con le realtà presenti a Padova –  Portiamo a casa nel più breve tempo possibile, in primo luogo in materia fiscale. Si poteva prima, a maggior ragione si può adesso».