Vaia, un anno dopo: orazione civile all’Orto Botanico di Padova

La sera del 28 ottobre, a un anno dalla tempesta Vaia, che si stima abbia danneggiato più di 40000 ettari di superficie boschiva delle Alpi Orientali, tra Lombardia e Friuli Venezia Giulia, l’Orto botanico dell’Università di Padova invita al ricordo e all’impegno, con un’orazione civile che vede la collaborazione del Teatro Stabile del Veneto e di Arte Sella. Ai piedi dell’”albero degli alberi” – ideato da Michele De Lucchi e costruito con il legno di abeti rossi, faggi, larici, frassini, tigli e noccioli travolti dalla furia del vento – si passeranno il testimone opere e parole degli artisti Vera Bonaventura e Roberto Mainardi, del filosofo della scienza Telmo Pievani, dell’attore Andrea Pennacchi e del musicista Giorgio Gobbo.

Attraverso i linguaggi dell’arte, della scienza, del teatro e della musica ciascuno di loro contribuirà a dar vita a un’esperienza artistica e civile a più voci: un’emozionante celebrazione in notturna, nel cuore dell’arboreto dell’Orto botanico, per rivivere insieme l’esperienza di una tragedia, affinché ne resti traccia e ricordo, a memoria d’uomo.

Per l’evento verrà ascoltato un brano dell’opera “L’urlo di Vaia” degli artisti Vera Bonaventura e Roberto Mainardi di Officinadidue e il Teatro Stabile del Veneto per aver scelto di portare in Orto botanico una pillola dell’opera “Da qui alla Luna”, testo di Matteo Righetto e regia di Giorgio Sangati, con l’Orchestra di Padova e del Veneto, in programmazione al Teatro Verdi di Padova dal 6 al 10 novembre.

La partecipazione è gratuita, su prenotazione. L’ingresso è da via Orto botanico 15, a partire dalle ore 21. Per preservare l’esperienza, che si terrà nel cuore dell’arboreto, non sarà possibile accedere a evento iniziato.
L’evento è all’aperto e si terrà anche in caso di maltempo.

(Ph. Facebook – La tempesta orazione civile a tre voci foto di Giacomo Bianchi)