Antiche ricette venete: la torta “putana”

Dopo il riso e latte e la panada, oggi parliamo di un’altra ricetta tipica del riuso alimentare nella cucina tradizionale veneta. Si tratta della torta “putana”, che recupera il “pan vecio”. Un nome  un programma verrebbe da dire. E infatti secondo alcuni il gran numero di ingredienti sarebbe paragonato al gran numero di amanti di una donna dalla dubbia morale. In realtà è un dolce molto buono il cui nome deriverebbe dall’antico italiano “putta”, femminile di “putto” e indicante una giovane donna non maritata, non necessariamente dai facili costumi. Secondo altri il termine viene dai “putei”, i bambini, principali destinatari del dolce.

Ingredienti

150 grammi di pane raffermo, 100 grammi di farina, 3 uova, 150 grammi di zucchero, 2 cucchiai di liquore (grappa, rum o vino dolce), 80 millilitri di latte, 80 grammi di burro, 50 di uvetta, 100 grammi di pinoli, una scorza di arancia, una scorza di limone, e, a scelta, una mela.

Preparazione

Nella tradizione si tiene il pane raffermo in ammollo per una notte intera, affinché possa impregnarsi bene di latte e ammorbidirsi. Se si vogliono affrettare i tempi e se nessuna nonna vi guarda, potete servirvi di un mixer, frullare il pane raffermo precedentemente ridotto a pezzettini, assieme al latte e al liquore. Si dovrebbe ottenere una poltiglia molto umida. Ammollare poi l’uva passa nell’acqua calda e tostare a parte i pinoli in un pentolino per alcuni minuti.

A parte vanno montate le uova assieme allo zucchero, alla scorza di limone e arancia fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungete la poltiglia di pane e mescolate bene. Far fondere a bagnomaria il burro. Raffreddarlo leggermente a temperatura ambiente e aggiungerlo al composto. Aggiungere infine la farina setacciata assieme all’uva passa ammollata e ben strizzata.

Eventualmente aggiungere una mela a dadini. Amalgamare bene il tutto e versarlo in una teglia da 22-24 centimetri di diametro precedentemente imburrata o rivestita di carta forno. Cospargere sulla superficie i pinoli tostati.
Scaldare il forno a 180 gradi e infornate la torta “putana” a forno caldo. Cuocerla per almeno 45-50 minuti. Poi, dopo averla estratta dal forno, farla riposare per almeno 30 minuti prima di servirla tiepida.

(Fonte: Ricettedellanonna.net)

(Ph. Venetostoria.com)

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