Vicenza davanti al Padova. Verso il derby per cuori forti

In Serie B giornata senza vittorie per Chievo, Citta e Venezia. Al Bentegodi secondo stop per l’Hellas

L’apertura è per il Vicenza. Perché conquista il primo posto in campionato scalzandone il Padova che, domenica prossima, giocherà al Menti un derby d’importanza capitale per entrambe, se è lecito ipotizzare un lungo testa a testa fra le due venete. Sono passate ere geologiche da un precedente primato dei biancorossi, c’è chi parla addirittura di un ventennio, e comunque l’evento scatena l’entusiasmo di una tifoseria depressa e delusa per troppo prolungati patimenti.

L’avvicendamento si realizza anche per una serie benevola di circostanze. La prima premessa è il pareggio dell’ex-capolista a Piacenza. Che però sarebbe anche potuto essere una vittoria: al 1’ della ripresa infatti i biancoscudati (sotto per 1-0) hanno a disposizione un rigore che Santini si fa parare. Al 57’ pareggiano con l’ex Pesenti ma la gara è indirizzata al pari e così finisce.

Il Vicenza poi trova la strada piuttosto agevolata nella trasferta a San Benedetto del Tronto: alla squadra allenata da Paolo Montero, che evidentemente soffre le venete visto che ha perso in sequenza le ultime due partite con Virtus Verona e Padova, mancano ben sei giocatori per infortunio o squalifica. Siamo in C e è difficile che i rincalzi siano all’altezza dei titolari. Poi c’è un episodio che mette subito l’abbrivio della partita a favore dei vicentini. Al 3’ il portiere della Samb si fa espellere per un fallo da ultimo uomo (in uscita fuori area) su Vandeputte. Montero, già con un undici dimezzato, toglie un mediano e manda in porta il ventenne Matteo Raccichini, nel cui curriculum da professionista ci sono in tutto due presenze l’anno scorso con la Samb. Che il ragazzo sia ancora un po’ crudo si vede dopo 20’ quando esce a farfalle e regala una palla gol che non si può sbagliare al terzino biancorosso Cappelletti che infatti incorna indisturbato l’1-0. Un’altra circostanza che aiuta il Vicenza al 6’ della ripresa: un incredibile autogol per il raddoppio ai biancorossi. Il tiro dal limite è del redivivo Guerra, un rimpallo maligno lo trasforma in una colombella imprendibile per il povero Raccichini. Dopo cinque gare torna al gol un attaccante del Vicenza, anche se per i vecchi regolamenti sarebbe stata autorete. Il sigillo sulla vittoria lo mette all’ora di gioco Pontisso con una sventola da fuori area al sette, la cosa più bella della partita.

Vicenza dominatore in campo, assicurano i cronisti. E ci mancherebbe, vien da dire, considerato che ha giocato tutta la partita in superiorità numerica. Ciò non toglie che Di Carlo stia facendo un ottimo lavoro e che il primo posto sia meritato. La cosa che ha fatto meglio finora è il turn over, in certe occasioni apparentemente inspiegabile. Così facendo però ha mandato (quasi) sempre in campo gli uomini più freschi e ottenuto di tenere sulla corda tutti i giocatori, negando prime donne e favoritismi.

La giornata non è invece positiva per le altre due venete di terza serie: la Virtus Verona, dopo quattro risultati utili, si ferma sul campo della terza forza del girone, il SudTirol, che vince di misura (1-0) e riesce nel risultato non da poco di negare il gol ai veronesi dopo ben otto match in cui sono sempre andati in rete. Male anche l’Arzichiampo che perde la seconda partita consecutiva in casa contro una Feralpi che subisce sì i giallocelesti di Colombo ma segna due gol ed è con i gol che si vincono le partite.

Serie B. Zero vittorie per Chievo, Cittadella e Venezia. Ma è proprio il Venezia che merita il voto migliore in pagella non ostante la sconfitta (3-2) in casa del nuovo capolista Crotone. I neroverdi allenati da Alessio Dionisi giocano senza riserve cercando fra l’altro di prolungare la imbattibilità esterna e arrivano quasi in fondo con il pareggio in tasca e sicuramente con più gambe e fiato degli avversari. Capitolano solo all’84’ ma il pareggio non sarebbe certo stato un furto.

Pareggia invece il Chievo (1-1) sul campo del Cosenza, il cui posizionamento in zona retrocessione si spiega anche con lo zero nella casella delle vittorie in casa. I ragazzi di Michele Marcolini incamerano l’ottavo risultato utile consecutivo e si mantengono vergini in trasferta. Il gol del vantaggio gialloblu lo segna all’8’ il gioiellino Salvatore Esposito, fratello di Sebastiano, prospetto dell’Inter che Antonio Conte ha fatto esordire in Champions come più giovane nerazzurro dopo Beppe Bergomi.

Nel quasi-derby a Pordenone pure il Citta si becca un punto accontentandosi dello 0-0. Il saggio Venturato non vuole rischiare dopo il ceffone incassato dal Cosenza nel match precedente al Tombolato e pure i friulani devono riaversi dopo le quattro pappine subite in casa dell’ultima in classifica. Il contesto da Serie A (si gioca nella Dacia Arena di Udine) non contagia quindi le due protagoniste e nella cronaca resta appena un’occasione per parte.

Il risultato che non ti aspetti è la sconfitta dell’Hellas al Bentegodi contro il Sassuolo (0-1). Perché i veronesi in casa hanno perso solo una volta (e immeritatamente contro il Milan) e, da parte loro, gli emiliani sono ancora a secco di successi esterni anche se, nella trasferta precedente contro l’Inter, hanno rischiato di rimontare da 1-4. La squadra allenata da Ivan Juric mostra anche nell’occasione i noti limiti in attacco, dove manca l’uomo gol. Stavolta va in campo dall’inizio De Carmine al posto di Stepinsky, ma il bomber che l’anno scorso ha dato un contributo decisivo di gol alla promozione non si è ancora ritrovato. Il centrocampo gialloblu non garantisce stavolta chiusure e spinta e non bastano i due ottimi esterni Lazovic e Faraoni. Quest’anno ci si aspettava invero un Hellas non da primi posti, ma che pencolasse verso la zona retrocessione proprio no.

(In foto Sanbenedettese-Vicenza, ph: Facebook Sambenedettese Calcio)