Vaia, ricordare e ripartire a un anno dal disastro

Diversi eventi in questi giorni dedicati ai boschi distrutti in terra veneta. La situazione oggi

Ricorre in questi giorni l’anniversario dal disastro della tempesta Vaia in Veneto, Trentino e Friuli. Gravemente colpiti furono i boschi in provincia di Belluno, Vicenza e Treviso. A un anno di distanza molte sono le iniziative per ricordare la tempesta e fare il punto sula situazione attuale.

Le iniziative

L’assessore regionale all’Ambiente e Protezione civile del Veneto Gianpaolo Bottacin, che seguì le operazioni in quei terribili giorni, ha scritto un libro sull’esperienza. «Domani a Venezia – spiega su Facebook –  insieme al presidente Zaia, presenterò ufficialmente il libro “I giorni di Vaia”, un racconto raccolto sul campo che ho voluto scrivere per testimoniare emozioni, ansie, paure, ma anche decisioni delicate prese con forza e senza esitazioni. Non un libro tecnico, ma il resoconto di quelle giornate frenetiche arricchito con anche tanti piccoli aneddoti. Un opera con cui voglio innanzitutto esprimere il mio sentito grazie ai volontari della nostra Protezione Civile, che come sempre hanno dimostrato le loro grandi capacità».

In provincia di Vicenza a Mezzaselva di Roana è stata restituita nuova vita al bosco grazie al progetto SelvArt.

Domani 29 ottobre alle 18 nella Sala dei Pegni del Palazzo del Monte di Pietà di Vicenza, si terrà un incontro dal titolo “La tempesta Vaia: una severa maestra” con il professor Raffaele Cavalli (Tesaf, Università Padova), ad un anno dal disastro.

Sempre domani ad Asiago ci sarà nel pomeriggio una breve escursione sul nuovo sentiero didattico dedicato al maestro Patrizio Rigoni, con suggestivo concerto al tramonto con Orion Sound, parole e pensieri con Eros Zecchini, merenda in malga e visita alla mostra “Il Senso di Vaia”.

Mercoledì 30 ottobre sempre ad Asiago appuntamento con la serata divulgativa “Sulle tracce di Vaia”, per riflettere insieme e analizzare la situazione ambientale prima e dopo Vaia sull’Altopiano. All’incontro parteciperanno anche Mauro Corona e Matteo Righetto che con l’occasione presenteranno il loro nuovo libro “Il passo del vento”. La serata è organizzata dal Comune di Roana in collaborazione con la libreria Giunti di Asiago e l’apporto logistico della Pro Loco di Canove ed è ad ingresso libero, senza prenotazione, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

La storia

Vaia Jakobs è il nome di una manager tedesca il cui fratello, non sapendo che regalo farle per il compleanno, ha pensato di regalarle un evento atmosferico chiamandolo come lei. Al momento dell’assegnazione del nome non è dato sapere quanto grave sarà l’entità del fenomeno. Ed ecco così che il nome della donna per moltissime persone è diventato sinonimo di grande dolore e sofferenza.

La situazione oggi

Sono 16500 gli alberi adottati perché vengano piantati tra Veneto, Trentino e Friuli, nelle aree colpite dalla tempesta Vaia negli ultimi giorni dell’ottobre 2018. A distanza di un anno dal passaggio della perturbazione che ha distrutto
8,5 milioni di metri cubi di bosco, il ripristino delle zone boschive passa anche dal crowfunding e dai click di chi ha voluto dare un contributo attivo adottando un albero sul portale wownature.eu, realizzato nel dicembre
2018 dallo spin-off dell’Università di Padova Etifor per restituire e incrementare, dove possibile, la biodiversità dei territori.

Entro il 2020 verranno piantate 50 mila nuove piante. «WOWnature, con la relativa piattaforma di adozione, è un’iniziativa nata proprio in risposta al disastro naturale che un anno fa ha visto abbattere sotto i colpi del vento uno dei più importanti polmoni verdi d’Europa – spiega Lucio Brotto, fondatore di Etifor – e la risposta dei cittadini in meno di un anno è stata magnifica, a dimostrazione del fatto che la foresta è un bene comune di cui si intende prendersi cura. Le opere di riforestazione con alberi adottati sono già cominciate nelle cinque aree di cui ci stiamo occupando e si intensificheranno nella primavera 2020, coinvolgendo direttamente le persone nel processo di piantumazione, come appena accaduto in Val di Sella con 500 alberi».

Wownature.eu permette di intervenire attivamente in Val di Fiemme, a Feltre, a Livinallongo e a Enego. Chi adotta un albero, di cui vengono fornite le coordinate GPS, contribuisce all’intero processo di riforestazione: analisi e pulizia del suolo, crescita in vivaio, impianto e manutenzione nel tempo.

Sono 494 i comuni colpiti tra Lombardia, Veneto, Trentino e Friuli per un totale di 42.800 ettari di terreno danneggiati, l’equivalente di circa 70 mila campi da calcio. I danni stimati, tra diretti e indiretti, ammontano a 630 milioni di euro.

«Per tornare allo stato pre-Vaia – spiega ancora Brotto – ci vorranno dai 60 ai 70 anni. Tuttavia, questo evento può essere l’occasione riflettere sui nostri comportamenti quotidiani e cominciare a fare piccole ma cruciali scelte per ridurre i nostri impatti e le emissioni. Anche perché simili eventi possono verificarsi ancora e, con un vento a 200 chilometri orari, è impossibile evitare danni, anche se si è preparati al passaggio della tempesta».

(Fonte: Adnkronos)