Studenti boicottano veterani, Rizzotto (Zaia): «Intervenga il ministro»

Dura presa di posizione della capogruppo della Lista Zaia sul caso dell’istituto veneziano Marco Polo

“Non mi fraintendete: massima stima e deferenza per tutti gli insegnanti ed i maestri, che giorno dopo giorno accompagnano per mano i nostri ragazzi verso la crescita culturale e personale. Però, altrettanto serenamente, rendiamoci conto che in questo caso abbiamo dei docenti che decidono di sopprimere l’insegnamento di importanti avvenimenti storici, a favore di loro certe lucubrazioni ideologiche. Forse è ora che il Ministro intervenga.”

Va giù pesante stamattina la capogruppo Silvia Rizzotto (Lista Zaia Presidente), dopo che all’Istituto Marco Polo di Venezia un’intera classe ha disertato l’appuntamento didattico previsto con due veterani della Grande Guerra, in nome della pace e della non violenza.

“Sono, seppur con estremo disappunto, molto dispiaciuta dalla scelta anche degli studenti, di non essere presenti all’incontro formativo. Non posso giustificare, invece, proprio coloro che questi avvenimenti glieli dovrebbero spiegare e raccontare, sapendo per primi che la Grande Guerra è stata parte integrante del nostro vissuto e che i reduci chiamati a testimonianza sono persone che hanno combattuto e lottato anche per permettere ai “pacifisti” buonisti e terzomondisti di essere liberi e potersi esprimere. Sicuramente ne avremmo fatto tutti volentieri a meno (del conflitto mondiale, intendo), ma ciò che va insegnato e trasmesso ai nostri figli è che la nostra cultura odierna non può non prescindere dal nostro passato”.

La Rizzotto conclude poi con un’ultima frecciata al Ministro dell’Istruzione: ” Sono molto preoccupata dalla deriva ideologica di certi educatori, che parlano di pace, di non violenza, di antifascismo e comunismo, senza neppure aver mai vissuto tali condizioni, ma solo perché nella loro testa sventolano le bandiere arcobaleno del mondo perfetto; forse il Ministro Fioramonti, tra una tassa sulle merendine e l’altra, un crocifisso da rimuovere e qualche dichiarazione degna di nota sull’integrità delle nostre forze dell’ordine, dovrebbe pensare di praticare dei criteri di selezione del corpo docente maggiormente impegnativi. Visto che poi sono i cittadini a pagare”.