Imprenditoria in lutto: addio a Cesare Bovolato, il “signore dei carrelli”

Bovolato aveva 88 anni. Pioniere della grande distribuzione, mezzo secolo fa aveva rivoluzionato il commercio

La storia recente del Veneto è legata a doppio filo con quella dei brillanti imprenditori che, nel dopoguerra, hanno portato la nostra regione ad essere una delle più floride d’Europa. Tra loro, sicuramente, c’è Cesare Bovolato, che, nel 1964, da “casoìn“, divenne il “signore dei carrelli” con la sua Cadoro, una delle prime aziende di grande distribuzione alimentare del Paese. Bovolato si è spento la scorsa notte nella sua casa di Mestre: aveva 88 anni.

Lascia un’azienda che  fattura 200 milioni di fatturato, ha mille dipendenti e 23 punti vendita nelle province di Venezia, Treviso, Pordenone, Udine, Bologna e Ferrara. La storia inizia a Casale sul Sile, dove la famiglia Bovolato coltiva i campi, alleva bestiame e gestisce la Trattoria “La Torre”. Cesare qui frequenta le elementari. Alla fine degli anni Trenta si trasferiscono a Oriago di Mira, lungo la riviera del Brenta e gestiscono la nuova osteria “Al Termine”. Negli anni ‘50 il primo negozio di alimentari a Mestre, in via Calucci, laterale di via Miranese. Cesare, con i fratelli Domenico e Gianfranco, inizia a prendere in gestione altri punti vendita. Grazie ad un ispirazione trovata sul Marcovaldo di Italo Calvino,  Bovolato, apre il primo supermarket: ancora via Miranese, civico 256, pochi metri più in là rispetto al “casoìn” di famiglia, ma uno spazio di 200 metri quadrati. E poi decenni di duro lavoro e di successi, dagli anni ’90 con l’aiuto dei figli Lara e Luca. Oltre a loro, Bovolato lascia la moglie Wally Pizzamano.

(Ph Indexfood)