Strage Grenfell Tower, vigili del fuoco sotto accusa

Nel rogo morirono due giovani veneti: Gloria e Marco. Nel rapporto si legge: «Il bilancio sarebbe potuto essere diverso se i residenti fossero stati evacuati»

Il 14 giugno 2017 a Londra un incendio distrusse la Grenfell Tower, e nel rogo persero la vita 72 persone tra cui Gloria Trevisan, 26enne di Camposampiero, e Marco Gottardi, 27enne di San Stino di Livenza. Dopo più di due anni, la London Fire Brigade, il corpo dei vigili del fuoco di Londra, è sotto accusa per le «gravi carenze» e gli errori sistemici riscontrati nella risposta al rogo.

Il rapporto ha anche stabilito che l’edificio era stato rinnovato in violazione delle norme di sicurezza e che, contrariamente alle prove finora fornite dal produttore di pannelli di rivestimento, il motivo principale per cui le fiamme si diffusero così rapidamente nell’edificio furono i pannelli compositi in alluminio e lo scioglimento e gocciolamento del polietilene in fiamme.

Inoltre Sir Martin Moore-Bick, il giudice della Corte suprema che ha guidato l’inchiesta ora in pensione, ha scoperto che, nonostante si fosse a conoscenza dei rischi collegati agli incendi nelle costruzioni a più piani, la «preparazione e pianificazione della risposta a un incendio come Grenfell» da parte della brigata è stata molto al di sotto delle aspettative. Il rapporto ufficiale sull’inchiesta è atteso per mercoledì ma i media britannici ne hanno anticipato il contenuto.

Nel documento si afferma che il bilancio sarebbe potuto essere diverso se i residenti fossero stati evacuati laddove ancora possibile invece di essere lasciati all’interno degli appartamenti nel rispetto della strategia dei vigili del fuoco. I pannelli inoltre sono stati la causa principale della velocità con cui si sono propagate le fiamme.

Fonte: Adnkronos