Pazienti epatite C, ‘da prossimo anno cure fuori da fondo innovativi’

Roma, 31 ott. (Adnkronos Salute) – “I farmaci dell’epatite C, che dall’anno prossimo usciranno dal fondo dedicato a causa della perdita dello status di innovatività, sono un vero e proprio salvavita e hanno un’efficacia curativa molto vicina al 100%. Quando si tratta di raggiungere traguardi storici l’innovazione e la ricerca non possono avere scadenze burocratiche”. È quanto ha affermato Ivan Gardini, il presidente di EpaC Onlus, l’associazione dei pazienti affetti da epatite C e malattie del fegato, ascoltato ieri pomeriggio in commissione Affari sociali della Camera per l’indagine conoscitiva in materia di politiche di prevenzione ed eliminazione dell’epatite C.
“Ancora oggi – ha aggiunto – 1 paziente su 3 arriva nei centri autorizzati con uno stato avanzato di malattia e quindi con un maggior rischio di mortalità, inoltre le malattie fegato-correlate rappresentano la quinta causa di morte oncologica in Italia: non possiamo più aspettare, serve tempestività e un segnale forte dalla politica. Le stime del numero di pazienti diagnosticati e non ancora da curare restano ancora elevate e sono ancora troppi i malati diagnosticati presenti nelle strutture non autorizzate e non inviati alla cura”.
“Fondamentale è investire nello screening, ad oggi lo strumento più efficace di prevenzione per identificare i malati inconsapevoli, e nel linkage to care per assicurare ai pazienti percorsi e protocolli efficaci per giungere rapidamente alle strutture autorizzate”.
“Chiediamo alla politica di implementare soluzioni rapide ed efficaci per eliminare l’infezione nel nostro paese, indirizzare alla cura i pazienti sul territorio e investire in campagne informative e di sensibilizzazione. Bisogna fare in fretta anche per non sprecare ulteriore denaro pubblico e per non lasciare che la malattia avanzi verso un punto di non ritorno”, ha concluso il presidente di EpaC Onlus.