«Treviso: 16 mesi di Conte sindaco, sedicesimo impegno mancato»

«16 mesi di Conte sindaco, sedicesimo impegno mancato: le mura (in particolare l’ex-Camuzzi)». Luigi Calesso (Coalizione Civica) attacca il primo cittadino di Treviso sul programma elettorale presentato prima di essere eletto. «Si sperticava in assicurazioni sulla tutela e valorizzazione delle mura che sarebbe stata attuata dalla sua amministrazione», spiega Calesso che elenca punto per punto tutte le promesse di Conte.

«A pag. 11 si leggeva: “Promuoveremo la tutela del patrimonio storico-culturale cittadino, compresi i tratti di mura esistenti, favorendo la creazione di un parco delle mura accessibile a tutti;” e a pag. 24 si arrivava alla “redazione di un progetto per l’istituzione del Museo delle mura all’aperto: si tratta della progettazione di un percorso lungo le mura cinquecentesche di Treviso, costellato, nei punti notevoli, di idonee cartellonistiche descrittive della loro storia con la possibilità di utilizzare delle sezioni museali anche negli spazi delle porte monumentali…” Del progetto venivano poi articolati nel programma del candidato Conte caratteristiche e obiettivi. Insisteva sul punto, il programma, a pag. 32, dove si notano tra i principali interventi da realizzare della futura amministrazione: “- creazione lungo le mura cittadine, compresa la ridefinizione degli accessi, di un percorso accessibile a disabili ed anziani con materiale drenante compatibile con la specificità del luogo; – restauro conservativo della cinta muraria, da varco Manzoni a varco Filippini e da varco Caccianiga al torrione S. Marco, tramite sponsorizzazione privata;” Ma, soprattutto, nel programma di Conte si insisteva sul bastione ex- Camuzzi. A pag, 19 si prevedeva: “un accordo per il recupero del bastione Camuzzi (antico forte di San Marco), anche per funzioni museali, prevedendo un parco pubblico sulla parte sommitale”, sulla funzione museale si tornava a pag. 24 ipotizzando la creazione della sezione centrale del museo delle mura proprio nell’ex- bastione. Infine, a pag. 32, si prevedeva: “restauro conservativo della cinta muraria nell’area ex-Camuzzi, tramite sponsorizzazione privata”».

«Dopo 16 mesi di amministrazione Conte abbiamo visto qualcosa di tutto questo? – chiede l’esponente di Coalizione Civica -. Non dico la presentazione di un progetto per il recupero delle mura ma almeno un bando per la sua assegnazione, non dico l’inizio dei lavori per la realizzazione di percorsi accessibili ma l’avvio dell’individuazione dei luoghi in cui realizzarli. In 16 mesi nulla, siamo rimasti allo stato dell’arte delle dichiarazioni programmatiche dell’allora candidato a sindaco Conte. L’ambito rispetto a cui è successo qualcosa, invece, è quello del bastione ex-Camuzzi, centrale nella proposta programmatica del centrodestra, tanto da essere oggetto di ipotesi di accordo, di restauro, di sponsorizzazione. Nulla di tutto questo però si è concretizzato mentre la maggioranza consiliare di centrodestra ha votato in Consiglio Comunale il parere favorevole a una osservazione al Piano degli Interventi in cui si chiedeva di poter realizzare all’ex-bastione un edificio di 15 metri di altezza. E’ questo il modo con cui si intende tutelare e restaurare la cinta muraria? Sarebbe questo il modo per valorizzare uno dei punti principali delle mura cittadine, con una colata di cemento? Come si sarebbe inserito poi l’edificio di 15 metri di altezza nel progetto del percorso lungo le mura cinquecentesche? Fortunatamente, ha pensato la Sovrintendenza a bocciare il progetto sdoganato dal centrodestra in Consiglio Comunale ma se questa è la concretizzazione del programma di Conte per le mura cittadina c’è da sperare che continui a non fare niente».

(ph: shutterstock)