Il Vaia visto con gli occhi dei bambini

Più di 7mila tra disegni, testi e poesie degli studenti delle scuole primarie del Veneto. L’iniziativa “Un quaderno per ricostruire” lanciata un anno fa dalla Fondazione Alberto Peruzzo con il patrocinio della Regione Veneto

Più di 7mila tra disegni, testi e poesie con la personalissima visione della “Tempesta Vaia” degli studenti delle scuole primarie del Veneto. E’ questo lo straordinario risultato raggiunto dall’iniziativa “Un quaderno per ricostruire” lanciata un anno fa dalla Fondazione Alberto Peruzzo con il patrocinio della Regione Veneto Il progetto è stato ideato dopo la tragedia ambientale del 29 ottobre del 2018 che ha devastato i boschi delle montagne venete, con lo scopo di far ragionare i bambini sul delicato tema della tutela ambientale e dei cambiamenti climatici.

A ogni studente delle scuole primarie del Veneto è stato regalato un quaderno realizzato in carta riciclata certificata FSC (Forest For All Forever), con, in copertina, un simpatico fumetto disegnato dalla scuola Comics di Padova in cui gli animali si impegnano a ricostruire la foresta danneggiata dal maltempo. All’interno del quaderno c’era una pagina staccabile sulla quale gli studenti, insieme ai genitori o gli insegnanti, hanno potuto realizzare un disegno, una poesia oppure una ricerca sul tema della tutela dell’ambiente. La possibilità di rimandare il proprio lavoro o caricarlo online è scaduta nelle scorse ore. Alla Fondazione Alberto Peruzzo sono stati restituiti più di 7mila tra disegni di singoli studenti o elaborati di classe, con il coinvolgimento di migliaia di famiglie venete.

Per dare massima visibilità al lavoro dei bambini e bambine che hanno partecipato all’iniziativa è stata creata una pagina dedicata su Facebook e il sito internet.  Ora un comitato di saggi, selezionerà i lavori più meritevoli. Gli elaborati e i disegni che verranno giudicati migliori saranno esposti nel corso di una mostra dedicata nel 2020.

Alberto Peruzzo, presidente dell’omonima fondazione e ideatore del progetto, è soddisfatto: “I bambini sono stati sorprendenti, hanno riempito i quaderni di pensieri, compiti e disegni. Hanno ragionato e il loro contributo sull’ambiente che ci circonda ci ha fornito degli spunti veramente interessanti”. Peruzzo conclude: “Ciò che è successo alla montagna veneta ci dice, ancora una volta, che la natura va rispettata ma ci insegna anche che se uniamo le forze possiamo ricostruire ciò che il vento ha cancellato. Alle volte basta poco: dare da bere e prendersi cura quotidianamente di una pianta, come fanno gli animali disegnati sulla copertina dei quaderni, può fare la differenza. Sono i piccoli gesti che, uniti, fanno le grandi imprese”.

(Ph Fondazione Alberto Peruzzo)