Il monopattino, un alieno sulle nostre strade

Si moltiplicano le notizie di incidenti tra questi veicoli e altri utenti della strada, mentre arriva il primo risarcimento. Verona prova a mettere un freno

Sono sempre di più le persone che per spostarsi utilizzano il monopattino elettrico: nel 2017 in Italia se ne contavano 500, oggi siamo a ben oltre i tremila, secondo i dati ufficiali, quindi presumibilmente sottostimati.

Bene sicuramente dal punto di vista dell’impatto ambientale dei trasporti, ma, come spesso accade, la legge e le norme non vanno di pari passo con quanto accade nelle nostre strade. Si moltiplicano le notizie di incidenti che riguardano questi veicoli ma non esiste una loro identificazione nel codice della strada: sono di fatto “alieni”, con tutte le problematiche del caso nel caso di risoluzione di controversie.

Il caso

Un 45enne di Zelarino, nel maggio scorso, era stato investito da un’auto mentre viaggiava a bordo del mezzo lungo la ciclabile. Multato dai vigili perché non assicurato e privo del casco, e lievemente ferito dall’impatto, si è trovato agli atti definito come “un pedone” mentre il mezzo come veicolo “ignoto”, ora “ciclomotore. L’uomo è riuscito comunque a dimostrare le sue ragioni davanti al giudice ed è stato risarcito ma il gap legislativo è evidente, nonostante il “Decreto Toninelli“, che ha cercato di normare la “disciplina” individuando, in linea generale, per l’appunto nelle nelle aree pedonali, nei percorsi pedonali e ciclabili, nelle piste ciclabili e nelle zone “30” i luoghi deputati alla circolazione dei monopattini, fermo restando però che devono essere le Amministrazioni locali a stabilire le modalità e le aree di utilizzo per questo veicolo, anche in base alle caratteristiche del territorio.

A Verona

L’amminstrazione di Verona ha cercato di correre ai ripari con una recente policy che però coinvolge solo le ditte di noleggio. Si va dalla richiesta del documento di identità di chi richiede il servizio al rispetto delle coperture assicurative. Inoltre è prevista la  predisposizione di aree specifiche nelle principali piazze cittadine e nei luoghi di maggiore interesse riservate all’esclusivo parcheggio dei monopattini. In piazza Bra, piazza Erbe, delle Poste, in piazzale della Stazione, ma anche all’Università o in zona Tribunale, saranno creati dei mini hub, delle zone in cui lasciare ma anche noleggiare il dispositivo, in aggiunta agli stalli per bici e ciclomotori già a disposizione Al di fuori di queste aree sarà vietato parcheggiare il monopattino, salvo essere rimosso dalla Polizia municipale. Rientra nell’accordo anche la realizzazione di una campagna informativa a carico dei gestori sul corretto utilizzo dei dispositivi, con incontri da programmare anche nelle scuole superiore e all’Università. La Polizia municipale intensificherà i controlli con test di verifica sulla velocità consentita sui dispositivi che, come da regolamento, non può superare i 20 km orari.