«Chef del Nord più creativi di quelli del Sud»

Bufera su Carlo Cracco per le sue dichiarazioni alla premiazione del Gambero rosso

“Banale” non è un aggettivo che si adatta a Carlo Cracco, né alla sua cucina nè al suo personaggio. Stanno facendo molto discutere le sue dichiarazioni durante la cerimonia di premiazione del Gambero rosso durante la quale gli sono state assegnate le “tre forchette d’oro”, il massimo riconoscimento.

“Il ristorante non è una Chiesa, dove si crede o non si crede. La ristorazione deve mantenersi un luogo laico, creativo, un tempio della trasgressione. Noi chef cerchiamo sempre di dare un tocco unico alla cucina, legato alle nostre caratteristiche. La mia “ricetta” ideale, quando mi propongo sui mercati esteri, è un mix di creatività e di italianità – e ha proseguito – Credo anche che al Nord abbiamo forse un tocco di creatività in più: da noi il cambiamento è normale. Forse perché un cuoco al Sud ha una base di tradizione più solida e una vasta scelta di produzioni di territorio”.

Inevitabili le polemiche sia su alcune testate giornalistiche che sui social media, mentre si attende la replica di qualche collega meridionale, magari l’ex compagno di Masterchef Antonino Cannavacciuolo.