«Giornata Forze Armate, persi i valori: 4 novembre torni giorno festivo»

«Questa mattina, nel giorno in cui celebriamo l’Unità Nazionale e festeggiamo le Forze Armate, ci siamo recati di persona presso il liceo veneziano Marco Polo per consegnare una lettera ai Rappresentanti degli studenti suggerendo una riflessione, nella loro assemblea d’Istituto pomeridiana, a partire dal messaggio del Presidente Mattarella inviato per le celebrazioni della ricorrenza del 4 novembre e che è stato letto in tutte le piazze d’Italia. Auspichiamo cosi di chiudere una polemica che fa solo male alla serenità della scuola, degli studenti e alla reputazione del Liceo Marco Polo perché non può esserci polemica che possa riguardare una legge dello Stato e le sue Istituzioni. E’ bene ricordare a tutti, studenti e professori, che le Forze Armate sono un presidio di legalità e di identità nazionale». Così l’Assessore regionale all’istruzione Elena Donazzan e il Vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto Massimo Giorgetti del gruppo Più Italia – Amo il Veneto.

«Purtroppo, arrivati davanti al Liceo Marco Polo – continuano gli esponenti di Fratelli d’Italia – con lo spirito di portare un contributo alla discussione attraverso le parole del Presidente Mattarella, abbiamo trovato uno striscione banale quanto provocatorio, appeso sul ponte alla destra della scuola, con scritto “Assemblea studentesca contro la Guerra”. Tutti coloro che utilizzano la Costituzione a proprio uso e consumo come fosse un menù, citando esclusivamente gli articoli che a loro piacciono di più come per esempio l’art. 11, omettono di ricordare e promuovere l’art. 52 che recita “la difesa della Patria è sacro dovere del cittadino” ed è proprio grazie alle nostre Forze Armate se possiamo vivere senza questa preoccupazione in piena libertà. Rispetto a tanti messaggi propagandistici e ideologici, crediamo sia giusto che gli studenti affrontino il tema nella sua complessità senza condizionamenti da parte di nessuno, tantomeno dei professori e soprattutto conoscendo qual è stata la storia della Nostra Nazione che si è unita veramente proprio 101 anni fa in trincea, tra i monti del Pasubio, dell’Ortigara, del Grappa e del fiume Piave».

«In virtù di quanto successo e di come in generale si sia perso il sacro valore del 4 novembre – concludono Donazzan e Giorgetti – unica festività che riunisce tutti gli italiani senza lacerazioni o distinguo politici, abbiamo presentato un ordine del giorno sul suo ripristino come giorno festivo. Questa ricorrenza infatti è particolarmente legata alla storia e alla cultura dell’Italia e del Veneto che qui ebbe lo svolgersi della epopea della Grande Guerra. Per tornare a quella preziosa memoria condivisa di cui parliamo, dobbiamo educare le nuove generazioni al senso di appartenenza, al rispetto delle Istituzioni e all’amor di Patria e tutto questo passa attraverso gesti semplici quanto simbolici. Nell’ordine del giorno si chiede di impegnare la giunta a far sì che il 4 novembre venga ripristinata quale festività nazionale, promuovendo nel contempo iniziative e attività, a partire dalle scuole, per valorizzare i simboli della nostra Patria e per accrescere nei cittadini lo spirito di appartenenza alla Nazione; a promuovere la cultura della memoria dei nostri Caduti che riposano nei Sacrari Militari presenti in Veneto, tutelandone la valenza morale e l’importanza monumentale e a garantire che nel primo giorno di scuola di ogni anno scolastico, anche con il coinvolgimento delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, si faccia l’alzabandiera e si canti l’inno nazionale alla presenza delle istituzioni locali, quale momento fondativo di un comune sentire. Il contenuto di questo odg ha quello di riaggregare ed unire la Nazione intorno ad un radicato e profondo sentimento nazionale a partire proprio dal 4 novembre».