Enea a Ecomondo, packaging green da scarti caseari

Roma, 4 nov. (Adnkronos) – Vecchi computer, schermi e telefonini diventano ‘miniere’ di metalli preziosi e terre rare, mentre dagli scarti dell’industria casearia nascono bottiglie e vaschette di plastica green, 100% biodegradabile. Sono alcune delle soluzioni per l’economia circolare che Enea presenta nel suo stand a Ecomondo, la Fiera internazionale di riferimento in Europa per la sostenibilità ambientale, in programma dal 5 all’8 novembre a Rimini.
Il progetto per produrre bioplastica per il packaging alimentare si chiama Biocosì ed ha appena vinto il premio ‘Agrifoodmaker 2019′ per l’Innovazione nel settore dell’agricoltura e dell’alimentazione, promosso tra gli altri dal ministero delle Politiche agricole.
L’obiettivo è di arrivare a riciclare circa l’80% degli scarti della produzione di burro e formaggi, attraverso una duplice innovazione: da un lato, il recupero differenziato di tutte le componenti del siero (sieroproteine/peptidi, lattosio, sali minerari ed acqua ultrapura) e, dall’altro, la produzione di bioplastica biodegradabile e bioderivata dal lattosio stesso.
“Questo processo eco-innovativo, che abbiamo sviluppato nel nostro centro di Brindisi in collaborazione con la start-up pugliese EggPlant, è ispirato al principio ‘zero-rifiuti’ dell’economia circolare e risponde a esigenze etiche e ambientali, ma anche economiche, perché consente di tagliare di circa il 23% il costo unitario di produzione”, sottolinea Valerio Miceli, ricercatore Enea presso la Divisione Biotecnologie e agroindustria.
Il processo hi-tech, brevettato da Enea per estrarre materiali preziosi (oro, argento e platino) e materie prime strategiche da Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (Raee), risponde all’esigenza di riutilizzarli per produrre nuovi prodotti quali telefoni cellulari, cavi di fibre ottiche, celle fotovoltaiche, turbine eoliche, rivelatori all’infrarosso, leghe leggere in alluminio.