Padova, 60 anni dei “Solisti Veneti” con l’erede di Scimone

Domenica 10 novembre all’Auditorium Pollini di Padova la storica orchestra “I Solisti Veneti” celebra il suo sessantesimo anniversario, con la direzione del Maestro Giuliano Carella, erede della bacchetta di Claudio Scimone. «Una ricorrenza – spiega Carella in un comunicato – che per tutti noi, in certo qual modo, trascende completamente il senso della mera notazione anagrafica. Con Clementine Hoogendoorn Scimone abbiamo scelto due brani fondamentali del più importante repertorio per archi: la Serenata di Tchaikovsky e le Metamorfosi di Richard Strauss per 23 archi solisti. Entrambi i brani facevano già parte del repertorio immenso diretto da Claudio Scimone e ci è sembrata questa l’occasione giusta per mettere ancora una volta in evidenza la straordinaria qualità musicale che caratterizza i Musicisti che formano I Solisti Veneti. Due brani difficili, di grandissima intensità».

La storia

Era l’autunno del 1959 (esattamente il 28 ottobre) quando “I Solisti Veneti” tennero il loro primo concerto padovano. La loro costituzione legale avvenne la sera del 25 ottobre 1959 nello studio del Notaio Foratti. Ormai celebre l’aneddoto: il Notaio suggerì di indicare come ambito di attività “il Veneto e l’Italia”. Al che, un venticinquenne Claudio Scimone, rispose pronto: “Perché non anche l’Europa e il mondo?”. “Insomma, adesso: non esageriamo”, commentò con prudenza il Notaio. Ma sull’atto della fondazione, l’Europa e mondo furono scritti. Seguirono infinite pagine di musica da studiare e provare, concerti barocchi, capolavori romantici, esaltanti esperienze col contemporaneo, spesso in diretta collaborazione con i Compositori stessi. Si profilava l’identità estetica dei “Solisti”, si consolidavano le pietre miliari del loro repertorio.

Programma

Due opere straordinarie costituiscono il programma del prossimo 10 novembre 2019: la Serenata per archi op. 48 di Tchaikovsky e quell’unicum assoluto nella storia della musica che è “Metamorfosi” per 23 archi solisti di Richard Strauss.

Composta a San Pietroburgo nel 1880, dedicata a Karl Albrecht, ma eseguita la prima volta solo l’anno successivo, la Serenata op. 48 di Tchaikovsky è opera che Claudio Scimone amava particolarmente, la si vede apparire già nei primi programmi dei “Solisti”.

Altrettanto emblematica “Metamorfosi “per 23 archi solisti di Strauss. Lo stesso autore confidò essere scaturita da alcuni versi di Goethe. Queste strabilianti pagine musicali affascinarono da subito il Maestro Scimone che ebbe la fortuna di eseguirle pochi anni dopo la composizione: Strauss infatti terminò questo “Studio per 23 archi solisti” (questo è il sottotitolo esatto) sul finire della Seconda guerra mondiale, datandola 12 aprile 1945.

L’orchestra de “I Solisti Veneti”, cresciuti sotto l’egida dell’amato Maestro Claudio Scimone, suo fondatore, proporranno a Padova questo importante concerto che si inserisce nella programmazione dei “Concerti della Domenica”, realizzati in collaborazione e con il contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e patrocinata dalla Regione del Veneto, dalla Provincia di Padova, dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo nonché dal Rotary Club Padova.

Biglietti

Da Gabbia, Via dante, 8 Padova. Tel: 049 8751166
Ente “I Solisti veneti” in Piazzale Pontecorvo 4/A, Padova. Tel: 049 666128