Tassa su cartine e filtri, azienda trevigiana congela 140 assunzioni

La tassa su cartine e filtri per sigarette è ancora solo un’ipotesi ma ci sono già le prime reazioni. Come riporta l’Ansa, una di queste arriva dall’International Tobacco Agency (Ita), società di commercializzazione di articoli per fumatori con sede a Carbonera in provincia di Treviso. L’azienda ha annunciato di «non poter procedere» al piano di 140 assunzioni nei prossimi tre anni a causa della bozza della legge di bilancio che prevede la nuova tassa.  Secondo una simulazione, i 3,6 millesimi di euro che il governo applicherebbe ricadrebbe sulla Ita per 5,27 milioni di imposte.

L’amministrazione delegato Marco Fabbrini ha commentato: «Non siamo contrari a misure per la riduzione del danno dovuto al consumo di tabacco ma un intervento di questo genere, se non accompagnato da un rafforzamento dei controlli sul parallelo mercato illegale, non farà altro che spostare i consumatori, sui quali si riverserà il maggior peso fiscale, verso canali di vendita occulti, con ricadute sulla rete regolare che stimiamo fino al -50%. Per questo – conclude il manager -, abbiamo scelto di congelare il piano di assunzioni, non essendovi più ragionevoli certezze rispetto alla crescita di fatturato prevista per il prossimo triennio».

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