Case popolari, aumento canone: comune di Padova stanzia 200 mila euro

In questi giorni 4.099 nuclei familiari assegnatari di un alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica a Padova stanno ricevendo una lettera firmata dal sindaco Sergio Giordani e dall’assessore al Sociale Marta Nalin. Nella lettera si illustrano le modalità per accedere al Fondo Straordinario destinato agli inquilini di case popolari che per conseguenza della nuova Legge Regionale (Lr. 39/2017) si sono ritrovati un aumento importante del canone di affitto.

«I nostri anziani vengono prima di tutto: si sono moltiplicate alla mia segreteria i contatti allarmati di tanti padovani specie fragili e in età avanzata che sono preoccupatissimi dagli aumenti dei canoni conseguenza della nuova legge regionale – spiega Giordani -. Non possiamo fare miracoli, ma possiamo fare qualcosa per queste persone come Comune ed è per questa ragione che già quest’estate ho accantonato e annunciato un fondo per aiutarli. So che a Venezia sono in corso riflessioni su alcune modifiche e mi auguro alla fine prevalga il buon senso, ma intanto ci siamo mossi con questo sostegno in maniera autonoma».

«Nel luglio scorso abbiamo annunciato lo stanziamento di 200 mila euro a sostegno dei cittadini assegnatari di alloggi di Erp che, a causa dei ricalcoli dei canoni dovuti alla nuova legge regionale si sono trovati con importanti aumenti degli affitti, in alcune situazioni difficili da sostenere» ribadisce l’assessora Marta Nalin. La lettera arriverà nelle case dei 4.099 interessati dall’aumento (l’89% del totale degli assegnatari) con indicate le modalità per richiedere l’assegnazione del contributo. Di questi il 72% è over 60, e il 54% over 70.

Possono accedere a questo Fondo comunale tutti gli assegnatari di alloggi di ERP residenti a Padova che hanno avuto l’adeguamento del contratto di locazione con aumento del canone che si trovino in una situazione di grave difficoltà economico-sociale. Per presentare domanda i cittadini interessati dovranno compilare in tutte le sue parti il modulo che è stato allegato alla lettera e trasmetterlo agli uffici competenti. Il contributo verrà elargito in seguito a un’attenta valutazione delle domande e dei requisiti da parte del settore competente, favorendo così chi si trova in grave difficoltà a dover sostenere le nuove condizioni ed escludendo situazioni in cui l’aumento del canone è giustificato.