Treviso va alla guerra: posti di blocco contro i ladri

Il comandante Gallo ha istituito un piano con pattuglie e controlli con l’utilizzo di personale in borghese e videocamere speciali

È partita una serie di iniziative sulla sicurezza urbana da parte del comando di Polizia Locale che mirano ad innalzare la soglia di sicurezza a protezione di abitazioni e appartamenti. La sequela di furti registrati in provincia di Treviso e, occasionalmente, anche nel capoluogo non ha colto di sorpresa il comando di via Castello d’Amore che ha messo in atto un piano “anti ladri”.

«Purtroppo è risaputo che, con il cambio dell’ora e il buio che arriva di conseguenza intorno alle 17 si registra un picco di episodi criminosi nelle case spesso incustodite in quanto le persone rincasano qualche ora dopo», osserva il comandante della Polizia Locale di Treviso, Andrea Gallo. «Per questo motivo è partito un piano di controlli massicci sul territorio, in particolare nei quartieri».

Il programma voluto dal comandante Gallo prevede che tutte le pattuglie dislocate sul territorio effettuino posti di controllo fra le 16.30 e le 19 fermando le autovetture che circolano nei quartieri e intensificando le perlustrazioni all’interno dei parchi dove spesso si posizionano i malviventi per osservare le case circostanti o per fuggire dopo i furti. Le pattuglie gireranno in modo capillare sulle vie residenziali e organizzeranno posti di blocco per controllare le vetture che possono destare sospetto. In questo senso, anche i sistemi di videosorveglianza con i lettori targhe rappresentano un ottimo deterrente. Ai servizi effettuati dalle pattuglie in uniforme si uniranno anche quelli in borghese, con auto civetta che perlustreranno le strade e i parchi. E nel programma dei futuri acquisti vi sarà un nuovo strumento, la termo-camera (in foto), in grado di rilevare le persone che si nascondono nell’oscurità. «Questo ci permetterà di perlustrare le zone al buio come parchi o campagne», prosegue il comandante Gallo.

«Spesso infatti i ladri si avvicinano alle case a piedi, fruendo delle zone di oscurità. Ai cittadini raccomando comunque di lasciare o programmare l’accensione delle luci sia all’interno che all’esterno delle abitazioni proprio per far desistere i malintenzionati».