Balotelli a Le Iene: «Ce l’ho con quei 4 cog****i, non con la curva»

Le Iene, dopo aver intervistato il sindaco di Verona Federico Sboarina, hanno sentito anche Mario Balotelli sulla vicenda che sta tenendo banco dal match Verona-Brescia di domenica scorsa che ha precisato: «Se sono arrabbiato per quanto è successo? Non è bello, ma io assolutamente non ho accusato il Verona, non ho accusato assolutamente la Curva del Verona. Io ho accusato pochi scemi che l’hanno fatto e li ho sentiti, e quindi mi sono arrabbiato. Ho accusato quei coglioni che l’hanno fatto e basta».

«Non erano due o tre, perché se li ho sentiti dal campo – continua Balotelli -. Dico anche la verità, lo stadio e i tifosi del Verona sono stati anche simpatici con i loro sfottò e ci sta anche, ma anche se vuoi distrarre un giocatore, lo puoi distrarre in mille modi ma non così, così non va bene, così non ci siamo. Poi non dico che io sono diverso da altri giocatori ai quali hanno fatto gli stessi cori e gli stessi ululati, che poi ripeto sono sempre pochi gli scemi, però ci sono. Il problema è che io sono italiano, io dovrei tornare in Nazionale, e i pochi che l’hanno fatto sono delle testa di c…., a sfondo razzista non ci sta, ma non c’è mai stato e non ci starà mai»

«So che non bisogna dare attenzione a queste persone, ma non si può neppure non sottolinearlo. Se non reagisco non succede nulla. Se mi dici scemo lascio stare, se mi dici negro no. Non è un errore. Se io non reagisco non succede nulla. Negro non è un errore, è cosa grave. Ho fermato il gioco perché basta mi sono rotto le palle. Io dico punisci quelli e basta ma non la Curva, la Curva è il bello del calcio. Mia figlia stava guardando e fa il triplo più male. Anche a lei è già successo, ma non puoi insultare un bambino che dice certe parole. L’educazione e il rispetto arrivano da noi adulti».