“Benessere termale è figlio di cultura, ricerca e competenza”

Roma, 6 nov. (Adnkronos) – “Oggi il nostro mondo è rispettato e ammirato perché ha ormai preso concretamente forma il ‘benessere termale’, che coniuga cura e presa in carico del più complessivo stato di benessere della persona, e che è figlio di una vera e propria cultura termale che fa riferimento alla verità delle specifiche acque minerali, ai risultati della ricerca scientifica e alla competenza degli operatori”. Lo ha detto il presidente di Federterme Costanzo Jannotti Pecci, intervenendo alle celebrazioni per i primi 100 anni di attività della Federazione, presso la Sala Zuccari del Senato a Palazzo Giustiniani.
“Abbiamo sempre creduto nella ricerca scientifica – ha proseguito Jannotti Pecci – e ci siamo anche dovuti misurare con vere e proprie fake news antiscientifiche contro le valenze terapeutiche delle acque e dei trattamenti termali. Ma abbiamo continuato a credere nella ricerca, concretamente creando la FoRST (Fondazione per la ricerca scientifica termale) per supportare con risorse economiche proprie degli operatori attività di ricerca realizzata secondo standard e criteri internazionali il nostro sistema al confronto con i termalisti di altri Paesi europei e con le Istituzioni europee, per i quali dobbiamo continuare a rappresentare un modello”.
“In questo quadro, – ha proseguito – crediamo che vi siano le condizioni per poter immaginare un percorso condiviso di ricerca che metta maggiormente in evidenza la valenza terapeutica anche delle acque minerali imbottigliate, settore produttivo peraltro rappresentato da Federterme fino all’inizio degli anni ’90”.
“Le cure termali sono uno strumento ordinario a disposizione della Sanità pubblica e, per questo, – ha spiegato Jannotti Pecci – inserite nei Lea (Livelli Essenziali di Assistenza) per rispondere alle esigenze di prevenzione, cura e riabilitazione delle persone e per trovare risposte appropriate a bisogni nuovi di benessere nel quadro di un prezioso modello di welfare quale è il nostro Servizio Sanitario Nazionale”.
“Il termalismo di oggi non è più quello di venti o trent’anni fa. – ha rimarcato il presidente di Federterme – Sono stati fatti numerosi passi avanti in termini di accresciute certezze sul piano normativo per le imprese ma, anche e soprattutto, a beneficio dei curandi. In questo senso si può considerare la legge 323 del 2000 come uno spartiacque che ha sospinto tutto il sistema termale italiano verso questa direzione ed oggi ci sentiamo impegnati come imprenditori dell’industria termale a trarre opportunità da processi di cambiamento sempre più accelerati, con strumenti digitali che incidono anche sul nostro modo di essere e di relazionarci”.