Cattolica, il manifesto dei dissidenti

L’imprenditore Frascino e l’avvocato Cottini chiedono un’assemblea straordinaria: «La parola deve tornare ai soci»

Per Cattolica si prevede un autunno caldo. Dopo il ritiro delle deleghe dell’ad Alberto Minali, sull’Arena è comparso un vero e proprio manifesto a firma di due soci “dissidenti”, l’imprenditore Luigi Frascino e l’avvocato Giuseppe Lovati Cottini dove vengono riportati una serie di punti definiti regole di buon governo. «Siamo rimasti molto colpiti dalla sorprendente decisione, presa sotto la presidenza di Paolo Bedoni, di privare Cattolica delle indiscusse capacità di Minali. In questo contesto siamo fermamente convinti che la parola debba tornare ai soci. Solo a questi ultimi, infatti, spettano in definitiva le decisioni della governance. Chiediamo la convocazione di un’assemblea straordinaria dove potranno essere discusse le modifiche necessarie».

Tra questi punti si legge il «rinnovo delle regole di composizione del consiglio di amministrazione» per assicurare parità di genere ed aumentare il numero degli amministratori di minoranza., «l’introduzione del limiti di mandati e di età» per garantire un efficiente ricambio, anche generazionale. Inoltre viene chiesta la «redifinizione del ruolo del presidente del cda che non potrà avere cariche esecutive» e la «piena trasparenza sui compensi dei consiglieri e al momento del voto in assemblea».

(ph: imagoeconomica)