Federterme, nel 2018 ricavi totali per 760 mln

Roma, 6 nov. (Adnkronos) – Nel settore delle terme, in linea con le tendenze emerse in altri settori dell’economia nazionale, si è manifestata, a partire dal 2015, una ripresa dell’attività produttiva. Si tratta però di una ripresa molto moderata, che non ha permesso di riassorbire completamente le perdite occupazionali accumulate durante la fase recessiva e che ha interessato per lo più i ‘servizi complementari’ erogati dagli stabilimenti (ricezione alberghiera, prestazioni per il benessere, ecc.), mentre le cure tradizionali si attestano su valori pressoché invariati anno per anno.
Secondo i dati provvisori di Federterme, nel 2018 i ricavi totali del settore termale si sono avvicinati alla soglia dei 760 milioni di euro. Per la precisione, i ricavi delle cure termali convenzionate sono risultati pari a 118,9 milioni e quelli dei “servizi complementari” a 639,5 milioni. Veneto, Emilia Romagna, Campania e Toscana hanno continuato ad assorbire la quasi totalità dei flussi della mobilità sanitaria.
Il numero dei lavoratori dipendenti, a tempo determinato e indeterminato, occupati negli stabilimenti termali si avvicina alla soglia delle 11.500 unità (pari in media a circa 35 dipendenti per stabilimento). Con un’incidenza del 62% sul totale, le donne rappresentano la principale componente della forza lavoro subordinata. A questi devono aggiungersi le numerose figure ( medici, terapisti della riabilitazione, etc.) che operano all’interno delle strutture con rapporti di collaborazione professionali.