Grenfell Tower, ministro britannico choc: «Vittime dovevano avere buon senso»

Sdegno e polemiche per le parole del ministro britannico Jacob Rees-Mogg sui 72 morti nell’incendio della Grenfell Tower, tra i quali ci sono anche due giovani veneti, Gloria Trevisan e Marco Gottardi. Secondo Mogg le vittime potevano usare il «buon senso» e uscire dall’edificio in fiamme ignorando l’ordine dei pompieri di restare barricati negli appartamenti. «Penso che se qualcuno di noi fosse stato in quell’incendio, qualunque cosa avessero detto i pompieri, avremmo lasciato il palazzo, come impone il buon senso».

Pesanti critiche sono arrivate sia dalle famiglie delle vittime che dai deputati d’opposizione. Il leader laburista, Jeremy Corbyn, ha parlato di «commenti rozzi e insensibili». Alla fine Rees-Mogg ha chiesto scusa dicendosi «profondamente dispiaciuto» per aver offeso parenti delle vittime e superstiti e ha rettificato: la mancanza di buon senso è stata quella dei pompieri che hanno dato ordine di non lasciare un edificio in fiamme.