Tav Brescia-Verona, sconfitto il fronte del No al Tar

Si erano rivolti al tribunale amministrativo 60 soggetti, con la parlamentare M5S Businarolo in testa: «Troppo eterogenei»

E’ stato respinto il ricorso al Tar del Lazio contro il Cipe e nei confronti di Consorzio Cepav Due, Regione Lombardia, Rfi, Italferr e Regione Veneto portato avanti da una sessantina di soggetti, con in testa l’attuale presidente della commissione Giustizia della Camera, la deputata M5S Francesca Businarolo. L’oggetto erano i provvedimenti emanati per la Tav Brescia-Verona.

Secondo i giudici, «L’impugnazione è proposta da soggetti eterogenei, non aventi in comune la medesima situazione sostanziale legittimante l’azione». Tra i vari soggetti ricorrenti, cittadini espropriati, ditte, enti di vario tipo tra cui il Comune di Desenzano del Garda che, secondo il Tar «rappresenta interessi contrapposti di singoli cittadini che compongono la collettività».

(Ph Imagoeconomica)