«Togliere libri “gender” non è oscurantista: tutela infanzia e famiglia»

Continua la polemica a Spinea (Venezia) sulla mozione della Lega per togliere dalla biblioteca comunale i libri “gender” nel reparto dedicato ai più piccoli. Dopo l’attacco del consigliere di opposizione Giovanni Litt, arriva la presa di posizione del sindaco Martina Vesnaver che su Facebook scrive: «Mozione oscurantista? L’intento di questo atto riteniamo che sia stato sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tutela dell’Infanzia e della Famiglia. Il nostro valore chiave, quello che guida le nostre scelte, è il rispetto della persona in tutte le fasce di età».

«All’infanzia vanno dati strumenti per l’infanzia, al giovane consapevole va garantito l’accesso ad altre risorse – continua il primo cittadino -. Dimostreremo con l’azione concreta quanto il rispetto della persona guiderà i nostri progetti che realizzeremo per la famiglia. Questa comunità ha bisogno di fiducia, speranza e lavoro concreto dando priorità alle esigenze espresse dal territorio».