Sanità, il Veneto aiuta la Calabria: proteste M5S

L’Azienda ospedaliera di Padova collaborerà alla riorganizzazione dell’attività chirurgica per setting assistenziali e complessità di cura del sistema sanitario della Regione Calabria, in piano di rientro

La sanità della Regione del Veneto è stata scelta dal Ministero della Salute, che ha proposto a Palazzo Balbi uno specifico Accordo di Programma, per collaborare alla riorganizzazione dell’attività chirurgica per setting assistenziali e complessità di cura del sistema sanitario della Regione Calabria, in piano di rientro.

L’Accordo, approvato dalla Giunta veneta nella sua seduta di ieri, ha come sottoscrittori il Ministero della Salute, la Regione Veneto e l’Azienda Ospedaliera di Padova, che sarà il soggetto attuatore e riceverà esclusivamente un rimborso spese documentate fino a un massimo di 200 mila euro. Si parte subito. Il lavoro avrà una durata di 18 mesi, prorogabili di altri 6.

Il Veneto è stato scelto dal Ministero “per aver sviluppato un processo di riorganizzazione della rete ospedaliera con risultati positivi di miglioramento dei processi assistenziali nel rispetto dell’equilibrio economico del servizio sanitario Regionale”.

“Abbiamo sempre detto – commenta il Presidente Luca Zaia – che le nostre buone pratiche sono a disposizione del Paese, e delle Regioni che necessitino di aiuto. Ringrazio il Ministero della Salute per aver accolto questa nostra offerta, proponendo un Accordo formale che sottoscriviamo con piacere, e con l’impegno di fare il meglio per il futuro della sanità della Regione Calabria e per i cittadini calabresi. Non a caso, il partner operativo sarà l’Azienda Ospedaliera di Padova, uno dei nostri fiori all’occhiello”.

La protesta dei M5S

Post infuocato del parlamentare penta stellato calabrese Francesco Sapia: “Presenterò un’interpellanza urgente sull’incomprensibile accordo di programma tra il ministero della Salute, la Regione Veneto e l’Azienda ospedaliera di Padova per la riorganizzazione dell’attività chirurgica in Calabria. Se perfino il ministro della Salute, Roberto Speranza, deve prestarsi a questi giochini di palazzo a vantaggio di regioni governate dalla Lega e se la Calabria deve restare terra di conquista per speculare sull’emigrazione sanitaria, io non ci sto e faccio scoppiare il finimondo. Adesso dovremmo sopportare che dal Veneto vengano a darci lezioni e aiuto per riorganizzare la Chirurgia calabrese? Dovremmo tacere su questa nuova assurdità, che potrebbe alimentare il continuo mercato dei malati calabresi verso il Nord, nella fattispecie verso una regione la cui sanità beneficia di maggiori risorse statali grazie a norme che dal 1999 penalizzano gli ospedali dell’intero Mezzogiorno? Il commissario ad acta Saverio Cotticelli che cosa fa, si fa commissariare dal ministero della Salute, da qualche burocrate con la tessera del centrodestra o da chi altro? Esiste nell’ordinamento italiano l’istituto del commissariamento del commissariamento? Quale legge lo prevede?”.