«Autonomia come il muro di Berlino: rivoluzione pacifica per la libertà»

«Il popolo che cerca la sua libertà e lotta per il suo futuro ha una forza inarrestabile. Ce lo ricorda la caduta del muro di Berlino, che per 28 anni divise i popoli della Germania. Il 9 novembre di 30 anni fa accadde una rivoluzione pacifica. Fu come un potente big bang: ragazzi poco più che diciottenni salirono su quel muro, lo scavalcarono e lo abbatterono, dopo che per anni esperti di geopolitica e premi Nobel avevano discusso di come sarebbe caduto». Così il presidente della Regione Veneto Luca Zaia commenta in una nota l’imminente anniversario della caduta del muro di Berlino.

«Giovani e vecchi, poliziotti e soldati, per anni divisi e nemici, si abbracciarono esprimendo gioia e fiducia nel futuro democratico in uno Stato Federale. Se Dio vuole, – prosegue Zaia – in Italia non ci sono barriere fisiche, ma anche i popoli e i territori che compongono il Paese hanno in questa fase storica il loro muro da abbattere, che si chiama centralismo. Il metodo pacifico, democratico e costituzionale per farlo si chiama autonomia».

«Noi tutti, i ‘ragazzi’ di allora – ricorda Zaia – vivemmo con grande partecipazione quegli eventi che sparsero aria di libertà ben oltre l’area dove avvennero. Io avevo 21 anni e vissi il tutto come un grande segnale di speranza per tutta la mia generazione, perché quegli eroi erano i miei coetanei. Forse mai come allora capimmo che, se ci credi davvero, nessun sogno è davvero irrealizzabile. Il sogno di allora era liberarsi dal giogo della dittatura comunista della DDR. Il nostro sogno di oggi è conquistarci, democraticamente e pacificamente, l’autonomia che siamo convinti di meritare».

«La democrazia italiana – aggiunge Zaia – è salda e forte, ma il troppo centralismo dello Stato ne riduce la spinta di progresso, economico e sociale, che va rilanciata con una seria riforma autonomista. In Italia ci deve essere un grande cambio di marcia, perché oggi il nostro muro di Berlino è il Medioevo rappresentato dal centralismo. La caduta di questo muro medioevale è il nostro nuovo Rinascimento, che è rappresentato dall’autonomia. Solo chi non ha visione di prospettiva – dice il Governatore – non riesce a capire che autonomia è sinonimo di futuro positivo. Veneti e Lombardi hanno detto “sì” con due storici referendum, molte altre Regioni hanno avviato un loro cammino con la formalizzazione di atti a diversi livelli. E’ in atto un processo democratico irreversibile – conclude Zaia – Così come irreversibile fu l’anelito di libertà che portò tutti i tedeschi ad abbattere il muro di Berlino».

(Ph. Facebook – Luca Zaia)