Distilleria Rossi d’Asiago e l’artista Panozzo insieme per il film “Destini”

L’arte della distillazione ha una storia antichissima in Veneto e la Distilleria Rossi d’Asiago, storica realtà che oggi esporta in 50 Paesi del mondo, dal Canada all’Australia, dal Regno Unito alla Cina, ne è un esempio di eccellenza, con i suoi 150 anni di storia. Un legame con le proprie tradizioni, che la famiglia Dal Toso di Ponte di Barbarano, in provincia di Vicenza, ha costruito nel tempo anche attraverso la partecipazione ad iniziative di valorizzazione del territorio in cui opera.

La Distilleria Rossi d’Asiago oggi è stata protagonista di un evento che si è svolto nell’esclusiva location dell’Atelier Artistico di Moreno Panozzo ad Asiago. Il fil rouge di questa iniziativa è stata la proiezione del film “Destini” che ha visto Rossi d’Asiago tra gli sponsor principali. Set d’eccezione è stato l’Atelier dell’artista asiaghese, dove oggi è stata proiettata in anteprima la pellicola (la proiezione pubblica è per sabato 9 novembre al Cinema Lux di Asiago). Presenti all’evento, gli imprenditori Patrizia e Nicola Dal Toso di Distilleria Rossi d’Asiago, l’artista Moreno Panozzo, il regista Luciano Luminelli, gli attori Nando Irene e Chiara Tascione e il musicista Tiziano Novelli.

“Destini” è ambientato quasi esclusivamente in Veneto e si snoda tra le città di Asiago, Treviso, Padova e Cittadella, con una piccola parte anche a Roma. Cornice di questa proiezione è stata “Suburban Doors” la scultura più significativa e dirompente di Moreno Panozzo, un’opera monumentale che ha fatto il giro del mondo, arrivando nei posti più lontani, toccando tutti i Continenti, un portale di un vecchio container, modificato con l’inserimento di incavi, tagli, increspature e lievi dorsali.

Gli ospiti, inoltre, sono stati guidati in un percorso sensoriale alla scoperta del distillato più conosciuto di Rossi d’Asiago, il Kranebet, attraverso i profumi e gli odori del territorio dell’Altopiano di Asiago, come il ginepro la genziana, radici alpine, spezie. Una giornata dedicata alla scoperta anche delle opere di Panozzo, un percorso di ricerca espressiva sui temi della bioarte, della sostenibilità, del territorio, spesso attraverso l’utilizzo di materiali di recupero. Un ideale Food Pairing enogastronomico che ha abbinato al menu territoriale dello chef Elvis Pilati le imperdibili proposte cocktail a base Kranebet.

(ph: foto di Linda Scuizzato)