Via libro “gender”, Pigozzo e Zottis (Pd): «No all’inquisizione leghista»

«I tempi dell’Inquisizione sono lontani, ma non per la Lega di Spinea. È grave voler eliminare un libro sgradito da una biblioteca pubblica e pensare che sia diritto di un sindaco e della sua maggioranza stilare la lista. Ribadiamo forte il nostro no a questo oscurantismo di ritorno, a ogni integralismo e strumentalizzazione». È quanto affermano i consiglieri del Partito Democratico Bruno Pigozzo e Francesca Zottis a proposito del caso di Spinea dove la Lega ha presentato una mozione in Consiglio comunale per togliere dalla biblioteca il volume “L’importante è che siamo amici” della scrittrice Jessica Walton, richiesta estesa in realtà a tutti i libri che promuoverebbero la “teoria gender”.

«Visto il periodo che stiamo vivendo, dovremmo educare i più giovani, fin da bambini, a essere rispettosi di tutti e a crescere senza pregiudizi: evidentemente la Lega la pensa in modo opposto. Servirebbero azioni per prevenire le discriminazioni e la violenza di genere, non l’eliminazione dei libri che non ci piacciono. Facciamo appello alla sensibilità educativa della sindaca Vesnaver, maturata con gli scout, affinché non presti il fianco a queste ridicole strumentalizzazioni. Un invito che estendiamo al presidente Zaia e all’assessore alla Cultura Corazzari: prendano le distanze da comportamenti che ci rimandano alle pagine più buie della nostra storia».