Paga “pregiato Bordeaux” 600 euro: in realtà è un vino da 2 euro

La truffa del vino colpisce anche nel vicentino

Avrebbe tentato di truffare un vicentino facendogli credere che stesse comprando una cassa di pregiato Bordeaux per 580 euro quando in realtà era un vino di scarsa qualità del valore di 2 euro. La cosiddetta “truffa del vino” ha colpito anche nel vicentino solo che questa volta il 46enne di origini piemontesi è stato smascherato e la sua posizione è al vaglio della Procura di Vicenza per il reato di tentata truffa in concorso.

La tecnica sarebbe sempre la stessa: una donna elegante e dai modi affabili si presenterebbe nell’esercizio della possibile vittima. Prenota degli alimenti da ritirare per una festa di compleanno e successivamente, dopo aver guadagnato la fiducia dell’interlocutore spiega di voler regalare al festeggiato alcune bottiglie di vino pregiato francese. Il problema è che il prodotto non è venduto al dettaglio e quindi serve una partita IVA. A questo punto scatterebbe la truffa: la signora chiede all’esercente di acquistarle per lei promettendo un successivo rimborso e dando il numero del rappresentante della ditta importatrice che altro non è che un complice. Dopo aver contrattato il prezzo e aver promesso un eventuale lauto guadagno in caso di rivendita, alla porta della povera vittima si presenta un presunto corriere che ritira i soldi e consegna del vino che altro non è che un prodotto dozzinale.

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