Camorra a Eraclea, Zaia: «Se prefetto ritiene, sciolga Comune»

Il governatore commenta l’esito della conclusione delle indagini preliminari della maxi inchiesta antimafia

“Come recita il detto, male non fare paura non avere. Io aggiungo che paura la deve avere chi fa del male, perché in Veneto ha e avrà vita difficilissima. Lo dimostrano il grande lavoro e i grandi risultati raggiunti dal Procuratore della Repubblica Bruno Cherchi, dalla Direzione Distrettuale Antimafia, da tutti gli inquirenti e le forze dell’ordine nella lotta all’infiltrazione della criminalità organizzata sul territorio”.

Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, si complimenta “con tutti i tutori dell’ordine e della legalità, nessuno escluso”, commentando “le notizie che si susseguono su possibili infiltrazioni del crimine organizzato nell’economia e nelle istituzioni del Veneto”.

Zaia fa riferimento alla notifica di chiusura indagini rispetto alle vicende legate al Comune veneziano di Eraclea, aggiungendo che “se il Prefetto di Venezia riterrà di avere gli elementi per sciogliere il Comune è giusto che proceda”.

L’operazione 

“In questo caso come peraltro in vari altri – aggiunge Zaia – gli inquirenti hanno lavorato a lungo, in silenzio e in condizioni investigative non semplici, concretizzando decine di arresti e indagando quasi 80 persone. Una grande difesa dei veneti per bene, offesi in un cardine della convivenza civile come la legalità”.

“Il Procuratore Cherchi e tutti gli inquirenti sappiano che l’istituzione regionale è stata, è, e sarà sempre al loro fianco, con ogni mezzo possibile – conclude Zaia – perché le forme di criminalità contro le quali combattono, oltre a essere un fatto gravissimo in sé, costituiscono anche un’intollerabile distorsione dell’economia e del lavoro, patrimonio inestimabile da difendere usando il metro della tolleranza zero”.