Autonomia, Zaia boccia la bozza

Il governatore ritiene il documento «non sottoscrivibile». Il ministro Boccia: «Le bozze si discutono»

Il governatore del Veneto Luca Zaia ha confermato «di aver ricevuto dal ministro Boccia una bozza della legge quadro sull’Autonomia che ho immediatamente trasmesso agli accademici della delegazione trattante per una valutazione puntuale e tecnica, sia dal punto di vista costituzionale, sia da quello finanziario».

«Siamo abituati a guardare in faccia alla realtà. Così come si articola, quella bozza non è sottoscrivibile – ha commentato all’Ansa – Il ministro ha dato disponibilità a una riunione in settimana e ci auguriamo che sia disponibile a discuterne nel merito. Abbiamo rimesso tutto e rapidamente in mano ai tecnici perché o si arriva a una soluzione sostenibile nel senso di una vera Autonomia allora vale la pena discutere oppure quel testo noi non lo sottoscriveremo». «Questa non è una dichiarazione di guerra, ma una semplice constatazione, visto che in settimana arriveremo al giro di boa e capiremo quale sarà il testo finale del provvedimento – conclude -. Attendiamo dunque la riunione della Conferenza Stato-Regioni di venerdì e vedremo».

La risposta del ministro

«Le bozze di una norma, solitamente, non devono essere sottoscritte ma discusse. Così sarà anche per la bozza di legge quadro che abbiamo trasmesso ai presidenti di regione. Sono sicuro, lo dico al presidente Zaia, che le miglioreremo insieme». A dirlo è il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, in un convegno a Fara Sabina (Rieti), come riferisce Rainews. «Siamo aperti ad ogni contributo – ha proseguito Boccia – che possa migliorare una legge che serve a tenere in sicurezza l’intero Paese e attuare l’autonomia differenziata».