Militari feriti in Iraq, Donazzan: «Sempre noi a pagare prezzo più alto»

Le dichiarazioni dell’assessore regionale in merito all’attacco in cui sono rimasti feriti 5 soldati italiani, tre gravi

“Ancora una volta nostri soldati, chiamati a fare il loro dovere all’estero, pagano il prezzo più alto. Tra l’indifferenza di chi in Italia pensa di dover dare lezioni di pace e di pacifismo, c’è chi rischia la vita per difendere la sicurezza nazionale: in quei luoghi remoti infatti si determinano condizioni che hanno direttamente a che fare con la sicurezza della nostra Nazione”

Così Elena Donazzan, Assessore Regionale del Veneto e Responsabile Nazionale Lavoro e Crisi Aziendali di Fratelli d’Italia, sull’attacco di oggi a danno di un convoglio militare italiano a Kirkuk, in Iraq.

“Massima vicinanza al personale del 9° Reggimento ‘Col Moschin’ e del Gruppo Operativo Incursori della Marina militare coinvolto nell’esplosione, ai loro famigliari e alla catena di comando. A loro l’abbraccio dei Veneti, di chi ha avuto l’onore di conoscerli sul Col Moschin, di chi ha dato loro la cittadinanza onoraria” continua Donazzan, che conclude “questi ragazzi di cui siamo orgogliosi, altamente selezionati e formati, sono stati feriti dalla vigliaccheria di un attentato proditorio. Feriti nel fisico, non lo siano nello spirito”.