Venezia, Madonna della Salute: quando e perché si festeggia

La Festa della Madonna della Salute è stata istituita a Venezia nel 1630 all’epoca della Serenissima e ancora oggi si celebra. La data scelta è quella del 21 novembre, giorno festivo anche agli effetti civili, dato che il giorno del Santo Patrono di Venezia, San Marco, cade il 25 aprile, in cui la Repubblica Italiana celebra la Liberazione. In questi casi la legge consente che il Comune scelga un altro giorno per usufruire della festività patronale, e il Comune di Venezia ha scelto il giorno della Madonna della Salute.

La Festa ha origine dall’epidemia di peste di cui parla anche Manzoni nei “Promessi sposi” e che provocò diverse vittime, tra cui lo stesso doge Nicolò Contarini e il patriarca Giovanni Tiepolo. Prima della sua morte avvenuta nel 1631, Contarini aveva promesso di erigere un tempio votivo alla Madonna se la città fosse sopravvissuta alla peste. Subito dopo la fine dell’epidemia, nel novembre del 1631, iniziarono i pellegrinaggi nella zona scelta per il tempio votivo, cioè la “Dogana da Mar“. Secondo gli storici la peste provocò 47 mila morti in città e 100 mila nei territori del dogato.  È tradizione per i veneziani consumare in questo giorno un tipico piatto di carne, la “castradina“. L’impatto della festa è meno turistico rispetto ad altre, come il Redentore, ma si tratta di una celebrazione religiosa molto sentita dai veneziani e per l’occasione viene costruito un ponte votivo. (t.d.b.)

(Ph. Unofeld 781 – Wikipedia)