La forza di Bortuzzo: «Non mi piace darla vinta alla sfiga»

Manuel Bortuzzo, il nuotatore veneto rimasto paralizzato dopo essere stato colpito da un proiettile a Roma, ha appena pubblicato un libro “Rinascere” dove racconta come ha superato questa difficile prova che la vita gli ha messo davanti. «È assurdo da dire e mi viene quasi da ridere dicendolo – spiega in un’intervista a Vanity Fair -. Nella sfiga io sono fortunato che sia andata così, perché poteva andare molto peggio. Non mi è mai andato giù, da sempre, il rassegnarmi. Non mi piace darla vinta alla sfiga. Alla resa dei conti io voglio poter dire di aver fatto tutto quello che potevo fare. Mi voglio sentire a posto con me stesso provandoci in ogni modo. Nessun rimpianto».

«Quando sei fermo al letto sogni la carrozzina, poi però la prima volta che sono uscito con la sedia a rotelle mi veniva da piangere. Ti trovi davanti a difficoltà a cui prima non pensavi minimamente: a partire dall’aspettare l’ascensore quando prima prendevi le scale mobili. Mi godo tutto – continua Bortuzzo -: persone nuove, le vere amicizie, la famiglia. Mio papà è in prima linea, gli altri fanno il lavoro di backstage».  E per quanto riguarda la lesione midollare non completa non si sbilancia, ma ne è felice: «Nessuno sa dire cosa si potrà fare con quel poco che si è salvato. Io prendo per buono che c’è. Se non ci fosse stato sarebbe stato peggio. Sapremo veramente cosa potrà venire continuando a fare quello che stiamo facendo: fisioterapia e lavoro».