Veneto Banca, M5S: «Storia di un crimine senza criminali»

«La notizia che tutti gli indagati per il crac di Veneto Banca sono stati prosciolti lascia sconcertati». Inizia così la nota dei consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle a commento delle vicende giudiziarie dell’ex istituto trevigiano. «Nessun pregiudizio, nessuna voglia di forca, ma quando una banca ha messo sul lastrico migliaia di piccole imprese e di famiglie non si può pensare che tutto finisca con un’archiviazione».

«È impensabile che ora si venga a dire a noi, ma soprattutto ai risparmiatori, che nessuno risponderà di anni di sofferenze, di aziende costrette a chiudere. La giustizia non è questa. Se i vertici della banca non c’entrano, di chi possono essere le responsabilità? La situazione ha dell’assurdo: un tribunale ha accertato i danni della cattiva gestione, ma non ci sono responsabili e intanto clienti, conti e profitti sono stati svenduti al più grande gruppo bancario nazionale. Vogliamo risposte, subito – concludono i consiglieri – i risarcimenti sono un atto dovuto, non un modo per comperare il silenzio e accettare che nessuno paghi».

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