Veneto, 3 milioni per far tornare i cervelli in fuga

Tre milioni di euro, 14 progetti finanziati, 3 mila persone coinvolte, 55 borse di rientro per favorire la mobilità e 30 borse territoriali pagate per sostenere la permanenza dei cervelli di rientro: sono i numeri del programma “Inn-Veneto: cervelli che rientrano per il Veneto del futuro”, che la Regione Veneto ha promosso lo scorso anno con l’obiettivo di attirare professionalità ed eccellenze di ritorno e promuovere la circolarità delle intelligenze e delle idee.

«La Regione Veneto, in collaborazione con il sistema universitario veneto e gli enti di formazione, utilizza da tempo la leva dei fondi Fse per promuovere la circolarità dei cervelli e talenti e fare del Veneto una terra attrattiva per nuovi progetti e intelligenze provenienti da altri territori – afferma Elena Donazzan, assessore regionale all’istruzione, formazione e lavoro, che giovedì concluderà l’incontro pubblico –. Il Veneto non deve temere la “fuga” dei cervelli, ma imparare a favorire scambi e reciprocità tra i nostri centri di eccellenza del mondo produttivo e accademico, e quelli di altre regioni e di altri paesi».

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