«Leghista attento, ancora fischia il vento»: minacce shock su Instagram

Un utente del social media ha postato una “story” con una serie di minacce rivolte a 4 consiglieri di Conegliano

Non si arresta il clima d’odio che trova nei social media l’humus ideale per proliferare. L’ultimo caso finito sul tavolo dei carabinieri riguarda il video di un sedicente rapper 18enne di origini napoletane trapiantato nel Trevigiano che in una story su Instagram ha preso di mira 4 consiglieri leghisti di Conegliano, il comune dove vive.

“Mcsplinterman”, questo il nick name, ha pubblicato l’altro ieri una “story” con frasi esplicite come «Leghista attento, ancora fischia il vento», in cui definisce Giovanni Berardinelli, presidente del consiglio comunale di Conegliano, e i consiglieri Cristiano Basei, Silvia Marcon e Paola Nalon, «fascisti istituzionalizzati» da «cacciare dalle nostre città».

Dopo essersi consultati con il commissario provinciale della Lega Gianangelo Bof, i 4 hanno deciso di recarsi in caserma per sporgere denuncia.

Solidarietà

“Esprimo la mia più completa e assoluta vicinanza al Presidente Luca Zaia ed ai quattro consiglieri comunali di Conegliano.. Siamo di fronte ad un fatto gravissimo, elucubrazioni di un folle invasato di gruppi musicali da centri sociali. I nostri ragazzi, purtroppo, imparano anche da quello che leggono sugli strumenti di massa”.
Sono le parole di solidarietà che stamani usa Silvia Rizzotto, capogruppo Lista Zaia Presidente.  “Abbiamo due problemi: primo, ci sono già tante persone che si sfogano con questi toni, lo vediamo tutti i giorni con le intimidazioni a Matteo Salvini e non ultimo a Tony Iwobi. È terrificante realizzare, invece, che le minacce di morte stanno ormai diventando parte della normalità, una sciocchezza. Pur con tutta la buona fede del mondo, non ci si può aspettare le scuse da personaggi così, perché lo sanno bene cosa scrivono e usano le parole con cognizione di causa. Andrebbero direttamente presi e puniti severamente”. “Naturalmente” – aggiunge e chiude la Rizzotto – “tutto continuerà a passare in sordina anche tra gli alti rappresentanti delle Istituzioni, i simpatici ideologisti di taglio umanitario e antiviolenza; perché, diciamocela tutta, se non sei il tipo di ‘vittima’ che va meglio a loro, non sei degno di essere difeso. Aspettiamo il  prossimo pacchetto di insulti e minacce “.